Il Coronavirus sta imperversando nella nostra penisola, rivoluzionando la nostra quotidianità. Come noto tutto lo sport si è fermato ormai da dieci giorni, si sta pensando ad una possibile data per la ripresa, quando le condizioni lo permetteranno. Intanto la Lega Pro vuol andare incontro alle società, che inevitabilmente una volta attenuata questa situazione andranno incontro a difficoltà di carattere economico. Attraverso una nota sul sito istituzionale il presidente ha fatto sapere come intende aiutare le società di terza serie:

Come negli ospedali ci sono gli sciacalli che lucrano sulle mascherine, nel calcio ci sono sciacalli che telefonano a club dicendo che loro hanno trovato la strada per non pagare i calciatori per causa di forza maggiore poiché non si allenano e non giocano. I club hanno quasi tutti rispettato il pagamento degli emolumenti, noi come Lega Pro abbiamo compiuto uno sforzo economico straordinario per anticipare risorse ai club. Oggi abbiamo iniziato una trattativa con AIC sul come affrontare la crisi e vedere di far sacrifici entrambi. Questa è la strada. La credibilità così conquistata ci consentirà, a noi del calcio sociale, a noi del calcio che fa bene al Paese di chiedere interventi da parte del governo nel prossimo decreto. Credibilità che aumenterà perché noi presenteremo presto, in accordo con FIGC, un vero piano di governo della crisi in cui ci saranno anche azioni endogene per tagliare costi”.

Fonte legapro.com