Da domenica 8 marzo avrà il nome di Liana Millu la splendida passeggiata fra gli alberi che costeggia Viale Vittorio Veneto, nel centro storico di Vicopisano. Alle 12.00, infatti, ci sarà l’intitolazione ufficiale. L’iniziativa è stata promossa dal Gruppo Culturale Ippolito Rosellini, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e il Consiglio per le Pari Opportunità.

Saranno presenti il Sindaco Matteo Ferrucci, le Assessore Valentina Bertini e Fabiola Franchi, il presidente del Gruppo Rosellini, Giovanni Ranieri Fascetti, Federico Prosperi della Comunità Ebraica di Pisa, la presidentessa del Consiglio Pari Opportunità, Marta Galluzzo, il professor Mauro Matteucci, autore di un libro tratto da un carteggio con Millu, “Care ragazze, cari ragazzi”, rappresentanti di ANPI Vicopisano, ANPI Cascina e Anpi della Provincia e di Aned.

Dopo gli interventi saranno fatte alcune letture: una tratta dal Tagebuch: “Quel mozzicone di matita del Meclemburgo”, un pensiero di Piero Stefani, teologo, esegeta e scrittore, profondo conoscitore delle opere di Liana Millu e suo amico e una di Daniel Vogelmann, direttore della collana “La Giuntina, che ha pubblicato i libri della scrittrice (e figlio di un ex deportato ad Auschwitz, l’unico italiano presente nella lista Schindler).

“Un altro contributo importante alla Memoria _ dice il Sindaco Matteo Ferrucci _ per la quale ho dato delega specifica al Vicesindaco Andrea Taccola, di cui ringrazio le Assessore Bertini e Franchi e il professor Fascetti. Liana Millu è stata giornalista, scrittrice, insegnante, partigiana, anima della Resistenza. E’ sopravvissuta alla Shoah e al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau diventando dopo la liberazione una voce autorevole di Memoria. Ha attraversato la sua vita con la forza della verità e il dono di una scrittura bella e potente. E’ bello ed emozionante pensare che d’ora in poi coloro che, e sono davvero tanti fra cittadini, visitatori e turisti, cammineranno in questo meraviglioso sentiero tra gli alberi ricorderanno Liana Millu, la sua storia, e la Memoria che ci ha trasmesso con dolore e lucidità.”