Non si ferma la solidarietà dei ristoranti pisani di Confesercenti Toscana Nord. Dopo la consegna di 400 piatti di lasagne ai medici ed al personale sanitario degli ospedali di Cisanello e Santa Chiara, da domenica 3 maggio per tutte le domeniche del mese saranno offerte 100 porzioni di un primo piatto (tenendo conto anche delle diverse culture alimentari) alla Caritas pisana.

“Una vera e propria staffetta della solidarietà tra sei ristoranti pisani – spiega Massimo Rutinelli, presidente pisano del sindacato pubblici esercizi Fiepet Confesercenti – ogni domenica supporteranno le mensa della Caritas. L’emergenza legata alla diffusione del Covid-19 sta avendo anche pesanti ripercussioni sociali colpendo purtroppo chi già viveva situazioni di difficoltà o di fragilità creando nuove situazioni di indigenza. Accanto al lavoro encomiabile dei medici e degli infermieri, senza ombra di dubbio i veri eroi di questa emergenza, c’è il mondo della solidarietà che non si è fermato. Questa nostra iniziativa è un riconoscimento a lavoro di queste persone”. Confesercenti Toscana Nord si è messa in contatto con la Caritas pisana per organizzare una iniziativa congiunta, come spiega Alessandra Bonini che ha curato l’iniziativa per l’associazione di via Ponte a Piglieri. “E’ subito iniziata una collaborazione con don Emanuele Morelli, direttore Caritas pisana, grazie alla disponibilità dei nostri ristoranti aderenti al sindacato Fiepet. L’idea è stata quella di una alternanza di tra sei nostri ristoranti – dice ancora Bonini – in moda garantire con un primo un supporto alla mensa in tutte le domeniche di maggio”. Il primo ad offrire i 100 pasti è Ir Tegame di Massimo Rutinelli; poi a seguire il 10 maggio Anita Osteria di Federico Benacquista, il 17 Quore Ristorante de L’Alba di Diana Gallo, il 24 Osteria da Bernardo di Robert Mozzachiodi e il 31 Il Turista di Antonio Veronese e La Buca di San Ranieri di Gianfranco Scarpellini”. La conclusione di Massimo Rutinelli: “Anche in questi momenti drammatici per il nostro settore, i ristoranti pisani dimostrano il loro grande cuore. Siamo sicuri che altri si aggiungeranno a questo primo gruppo, magari per proseguire l’iniziativa anche a giugno”.