Ieri, dopo uno stop prolungato di oltre due mesi, in forma totalmente virtuale è ritornato “Eoraparloio“. Giovanni e Riccardo hanno accolto nel loro studio virtuale ospiti e amici per la ventisettesima puntata stagionale, la prima andata in onda dopo il lockdown imposto dall’epidemia di coronavirus. Una sorta di “episodio zero” che è stato arricchito, tra le altre, dalla presenza di un uomo, prima ancora che calciatore, che ha scritto pagine di storia importanti sotto la Torre: Gabriel Raimondi.

L’ex capitano ha commentato così la situazione attuale: “Nelle ultime settimane, riferendoci al calcio, mi è sembrato che siano state spese troppe parole. La verità è che la salute delle persone è più importante di tutto il resto. Poi, se come pare, ci sarà la possibilità di riprendere i campionati, ci faremo trovare pronti“. L’ex difensore adesso fa parte dello staff di mister Mihajlovic a Bologna, “dove il club ha organizzato al meglio tutti i test e il rientro in piena sicurezza al campo. Le sedute di allenamento però rimangono ancora differenti rispetto al passato: non ci sono partitelle, non ci sono duelli fisici. Ma era molto importante tornare fuori da casa e riassaporare un po’ il terreno di gioco: è il nostro lavoro, poter fare qualcosa sul campo è già qualcosa di importante“.

Siamo consapevoli inoltre che prima o poi il campionato dovrà ripartire – aggiunge Gabriel Raimondi – nello spogliatoio tutti hanno accettato di allenarsi molto volentieri e cerchiamo di dialogare molto, per comprendere la loro condizione mentale. Si vede a occhio nudo che sono felici di essere tornati sul campo”.