La  tradizionale festa della Sardegna ad Uliveto Terme non ci sarà. L’associazione culturale sarda Grazia Deledda nell’ultimo direttivo ha preso questa decisione. “Sono molti i soci, gli amici della Sardegna che ci hanno scritto  per chiederci se quest’anno avremmo fatto  la Festa della Sardegna -dice Sandra Capuzzi, presidente dell’Associazione Culturale Sarda “ Grazia Deledda”- e a malincuore rispondiamo  no, quest’anno la festa non ci sarà. A malincuore, perché  per la nostra associazione la Festa  della Sardegna rappresenta un momento importante,  che dura da ben ventuno anni. La Festa è l’occasione per far conoscere chi siamo, i nostri prodotti, la nostra cultura e le nostre tradizioni e per  sostenere progetti di solidarietà. Siamo partiti proprio da qui,  da questa parola, per riflettere sulle motivazioni che ci portano a rinunciare alla festa sottolinea ancora la presidente, Sandra Capuzzi. La nostra associazione è  legata al territorio pisano non solo dal punto di vista storico e delle attività culturali che facciamo ogni anno, ma soprattutto dal punto di vista della solidarietà. Ogni anno, per esempio, promuoviamo la raccolta fondi attraverso “Il Piatto solidale”, che destiniamo ai comuni pisani, ma raccogliamo fondi per molte associazioni, che perseguono gli stessi scopi sociali. Questa volta la nostra solidarietà va ai ristoratori  e alle associazioni sportive e non, del territorio che hanno bisogno più di noi di sostenersi.  Abbiamo la fortuna di essere un’associazione solida economicamente e quest’anno preferiamo lasciare spazio a chi ha subito perdite importanti durante lockdown. La disponibilità economica delle famiglie è ridotta e organizzare una festa particolarmente  di successo come la nostra, rischierebbe, tra l’altro, di togliere opportunità di guadagno a chi ha bisogno di ripartire- ed è per questo che  deve trovare in noi un alleato e non un concorrente. Noi veniamo da una Regione, come la Sardegna che vivrà un momento difficile a causa del Covid 19. Infatti questa  è la stagione più importante per una regione che vive in buona parte di turismo. Non possiamo non essere solidali con chi ha le stesse difficoltà. Ci rivedremo il prossimo anno con la festa e sperando  che  le condizioni lo permettano , ci saremo con altre iniziative“.