Sepi Spa, con il suo Amministratore Unico prof. Iacopo Cavallini, e il Comune di Cascina, con il sindaco f.f. Dario Rollo, rispondono alle false accuse dell’esponente della sinistra cascinese. Il sig. Greco deve sapere che le disposizioni statutarie di S.E.Pi. prevedono che i soci siano chiamati a: approvare il bilancio e decidere la destinazione degli utili; nominare l’organo di amministrazione e gli organi di controllo; approvare operazioni che comportano una sostanziale modificazione dell’oggetto sociale; approvare il budget, e molto altro ancora. Non ci sembra che tra queste materie rientrino decisioni relative alle politiche del personale.Anche ricorrendo infatti al concetto di “controllo analogo”, che si applica alle società interamente partecipate dalla Pubblica Amministrazione e affidatarie dirette di un servizio pubblico (le c.d. società in house), in base al quale gli Enti Soci esercitano sulle medesime un controllo funzionale, gestionale e finanziario analogo a quello esercitato sui propri servizi, all’organo societario di amministrazione spettano la gestione ordinaria e straordinaria senza che gli azionisti possano interferire direttamente.La decisione di ricorrere al Fondo Integrativo Salariale – e non, come erroneamente riportato, alla Cassa Integrazione – è stata adottata dall’Amministrazione Unico di S.E.Pi. nel pieno esercizio dei propri poteri di gestione sopra richiamati;senza alcuna “pressione”, né consultazione preventiva con i Sindaci rappresentanti dei Comuni azionisti;a seguito di un percorso di condivisione con le rappresentanze sindacali, come testimoniato dal verbale di Consultazione firmato unitariamente il giorno 09.06.2020;solo ed esclusivamente all’interno di un più ampio progetto strategico, teso a contrastare i devastanti effetti economici indotti dalla pandemia attraverso un insieme di misure come il ricorso al credito bancario, la revisione del budget e la razionalizzazione delle spese di fornitura, cercando di gravare nel minor modo possibile sulla componente più importante dell’azienda, le risorse umane;infine, il costo del proprio personale è sostenuto interamente da S.E.Pi. nella propria piena autonomia di società, non ravvisandosi pertanto alcun legame, come invece ipotizzato nel comunicato (zeppo di questa e di altre imprecisioni, benché l’autore sia un ex-dipendente della società) con le risorse di bilancio del Comune.In definitiva, affermare che un singolo azionista abbia il potere di “mettere in cassa integrazione i dipendenti S.E.Pi.” significa ledere l’immagine stessa della società e del proprio organo amministrativo” conclude la società. Il sindaco f.f. Rollo esprime compassione per Greco che, nonostante essere stato fino all’altro giorno dipendente di Sepi, non ha ancora chiaro quali siano le funzioni di una società in house né il suo funzionamento né le competenze dei soci e quelle del management. Ma poi lo sa che anche Vecchiano e Santa Croce sull’Arno sono soci di Sepi? E che sono amministrate dal centrosinistra? Lo sa che il comune di Cascina sta pagando in acconto gli aggi sull’IMU al fine di non gravare sulla liquidità della Società di riscossione tributi? Ancora una volta, la sinistra cascinese fa pessime figure dimostrando ignoranza sugli aspetti amministrativi e non tenendo a cuore il bene dei cittadini, che hanno, solo con questa amministrazione, ottenuto vantaggi fiscali che in passato sognavano – conclude Rollo.