L’ex sindaco Marco Filippeschi ha esposto il suo pensiero riguardo alla questione della costruzione della moschea nel quartiere di Porta a Lucca a Pisa, sottolineando anche il comportamento dell’eurodeputata leghista Susanna Ceccardi. “Nonostante i contorcimenti di Conti, il caos e le contraddizioni che bloccano l’amministrazione comunale a traino leghista esplodono. Ciò fa perdere tempo prezioso per contrastare la crisi-coronavirus che è e sarà pesantissima. Mentre il boccheggiante Conti annuncia, bontà sua, che incontrerà il rappresentante della Comunità Islamica pisana, l’Imam Mohammad Khalil, la Ceccardi, parlamentare europea e candidata in pectore a presidente della Regione, dice: “la Moschea a Pisa non si fa, nessuna trattativa, nessuna discussione”. È una notizia di rilievo regionale, per il suo ruolo e per la perentorietà dell’ordine dato a Conti. Come se per la Ceccardi e la Lega non valessero la Costituzione e le leggi dello Stato, la sentenza schiacciante di un Tribunale e anche il buonsenso. Dalla Ceccardi viene un’aperta incitazione all’illegalità, discriminatoria e razzista. È la stessa posizione espressa da quel Manuel Laurora, consigliere comunale di maggioranza eletto dalla Lega, che non si alzò in piedi in Sala delle Baleari per disprezzo negazionista delle vittime dell’Olocausto. Non si deve aggiungere altro per qualificare certe scelte. Solo che Pisa non si piegherà a tanto, statene certi”.