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Nuovo appuntamento per il ciclo di incontri della Libreria Civico 14

Nuovo appuntamento con gli incontri della Libreria Civico 14 di Marina di Pisa, per l’occasione ospitati nel bel giardino del Villino Ermione (via Barbolani, 22), a due passi dalla libreria. Sabato 4 luglio alle ore 18,30 sarà presentato il libro Il dovere della madre di Anna Polin (Animamundi Edizioni). La presentazione sarà accompagnata della voce della cantante Barbara Pichi.

“C’è un segreto nelle donne della famiglia mia, alcune l’hanno dimenticato, altre lo ricordano come un guizzo di pesce che salta nell’acqua e poi sparisce. È un segreto dolce come il miele, prende dentro, si apre come un fiore, come il paradiso”.

In una Sardegna immaginata e crudele, tra le case di un paesino di 450 anime, la giovane Amata vive all’ombra del lutto perenne che incurva verso terra il capo di sua madre e veste di nero le donne del luogo. Amata, però, sente nel proprio sangue un richiamo diverso, più forte e più dolce: vuole essere giovane e viva al di là del passato e della sua ombra, donna e nient’altro al di là dei ruoli sociali e delle divisioni tra le famiglie.

In una prosa fluida e chiara ma intensa e ricca di echi e di rimandi (vi sentiamo risuonare tanto la Sicilia di Tomasi di Lampedusa quanto l’inquietudine tutta interiore di autrici come Clarice Lispector e Alice Munro), descrivendo e narrando senza cedimenti né indulgenza, l’autrice ci presenta un universo indimenticabile, densamente simbolico proprio perché perfettamente reale: così, ella ci guida verso le regioni più arcaiche della società umana e della psiche. Là, infatti, ha origine l’identità di tutti: delle madri, capaci tanto di custodire la vita quanto di trasmettere e difendere il lutto; dei nemici, degli amanti, dei fuggiaschi e dei morti; forse, alla fine, anche dei riconciliati.

L’autrice:

Il grande scrittore giapponese Yukio Mishima poco prima di morire disse: “O si scrive per trent’anni e poi si vive, o si vive per trent’anni e poi si scrive.” Anna Polin ha seguito il secondo percorso esistenziale. Nella sua vita ha cercato il senso dell’essere donna. Ha voluto “imparare un mestiere, quello d’essere femmina che ha smesso il dolore”. Il dovere della madre è un’opera che, pur non essendo autobiografica, dona un intreccio tra parole e vita creando la tensione della sintesi tra “il dolore e il buono”. Ha scritto anche: Il musicista (Todariana Editrice, 1999; menzione speciale Opera Prima al Premio Nazionale Letterario Pisa 1999), e Pelle-Cielo, (StreetLib, 2014).