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Il Pisa Book Festival riparte: dal 5 all’8 novembre nuovo format per la 18esima edizione

Pisa non rinuncia alla sua fiera del libro e anche quest’anno regalerà al pubblico dei lettori l’appuntamento culturale che da 18 anni anima l’autunno in Toscana. Da giovedì 5 a domenica 8 novembre, il Pisa Book Festival torna al Palazzo dei Congressi di Pisa per ospitare la più importante fiera degli editori indipendenti d’Italia con tanti autori nazionali e internazionali. In questo anno complesso e opaco per tutti, il Pisa Book Festival sarà la prima fiera del libro ad aprire le porte al pubblico e agli editori, con una particolare edizione studiata nel massimo rispetto delle regole e delle misure igienico-sanitarie per garantire la salute di espositori, visitatori e operatori.

Il Pisa Book Festival 2020 vuole mandare un segnale positivo di rinascita che, dal mondo del libro, raggiunga tutta l’Italia. Per questo, il Paese Ospite d’Onore della 18esima edizione sarà l’Italia degli editori indipendenti con i loro libri e i loro autori. Ma c’è di più, perché per dimostrare vicinanza e aiuto concreto agli editori e alle famiglie che in questo anno hanno vissuto e ancora vivono la crisi connessa con l’emergenza sanitaria, gli organizzatori annunciano la decisione di rendere gratuito l’ingresso per tutte e quattro le giornate della fiera, mentre gli Hotel pensano a pacchetti promozionali per l’accoglienza in città.

Il Pisa Book della Ripartenza

Per assicurare la massima fruibilità degli stand e degli eventi nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, gli organizzatori hanno pensato ad un nuovo format che aggiunge agli eventi in presenza una importante offerta digitale su tutti i canali del Pisa Book Festival, youtube, facebook, instagram, twitter. L’ingresso alla fiera sarà libero, regolato solo dalle misure in vigore per assicurare il distanziamento fisico fra i partecipanti che dovranno muoversi tra gli stand secondo percorsi tracciati. Nelle sale conferenze il numero degli spettatori sarà ridotto e calcolato in base alla capienza di ciascuna e sarà obbligatorio indossare la mascherina.

Lo staff storico dei curatori, Giulietta Bracci TorsiSebastiano Mondadori, Riccardo Michelucci, Simone Innocenti e Joseph Farrell, affiancherà Lucia Della Porta nella regia degli eventi che saranno organizzati in stretta collaborazione con gli editori presenti e che saranno sviluppati secondo le diverse sezioni del Festival: i Grandi Ospiti, le Master Class, il Translation Hub, la Boswell Collection, la sezione Junior con la mostra sul Libro Illustrato in collaborazione con Palazzo Blu e Repubblica Caffè.

In questo momento molto particolare per tutti – dichiara Lucia Della Porta, fondatrice e direttrice del Pisa Book Festival – la nostra manifestazione vuole dare un segnale di ripresa e di fiducia accendendo ancora una volta i riflettori sulla produzione libraria dei piccoli e medi editori che sono stati particolarmente colpiti dalla crisi. Mettendo da parte paure e incertezze – prosegue – è stata presa la decisione di organizzare la manifestazione nella sua forma abituale al Palazzo dei Congressi perché l’incontro fisico deve riprendere il suo posto centrale nelle relazioni. Sentiamo inoltre di avere una responsabilità verso la città di Pisa che da diciotto anni ospita la manifestazione. Anche se l’impegno organizzativo sarà superiore alle passate edizioni, siamo orgogliosi di confermare un evento che porta un grande indotto economico in città”.

Sin dall’inizio della programmazione del festival, con Lucia Della Porta abbiamo avvertito la responsabilità di dare un segno tangibile di vicinanza a editori e pubblico – spiega Mario Faugno, direttore della società che gestisce il Palazzo dei Congressi -. Abbiamo così deciso di rendere gratuito l’ingresso al pubblico per tutte e quattro le giornate della Fiera, anziché per una sola come da tradizione. La paura del contagio non è superata e con molta probabilità non avremo i grandi numeri delle passate edizioni. Lo sforzo organizzativo di garantire sicurezza e igienizzazione massime, per ingressi ed eventi, è per noi ingente; a questo si aggiunge anche la nostra responsabile rinuncia agli introiti dalla bigliettazione che in questi anni contribuiva al mantenimento della macchina organizzativa. Due grossi impegni, dunque, dei quali ci carichiamo con lo stesso entusiasmo di sempre per un senso di responsabilità verso gli editori che qui vengono da ogni parte d’Italia e ogni anno investono nel PBF e verso il pubblico che potrà sentirsi sicuro e godere della fiera e aiutare, con l’acquisto dei libri, l’editoria indipendente in crisi”.

Il sito internetwww.pisabookfestival.it