L’Opera Pia, il complesso storico di proprietà comunale nella frazione capoluogo di San Giuliano Terme, sarà recuperato e restituito alla cittadinanza.
La determina dirigenziale numero 610 dello scorso 1° settembre ha confermato l’affidamento del progetto preliminare di fattibilità tecnico economica per il restauro, il consolidamento e il recupero finale del complesso storico di via Niccolini.
Ecco gli aggiudicatari: NuvolaB architetti associati (capogruppo), l’architetto Carlo Zingoni, lo Studio Croce srl, ing. Claudia Imbrenda, geom. Caterina Della Longa, CMA srl, ing. Franco Cecconi.

Il progetto mira non solo al recupero dell’immobile e degli annessi, ma anche e soprattutto all’integrazione dell’intero complesso nell’abitato di San Giuliano Terme.

Spazi per il co-working, piazza interna, orto collettivo, co-housing, area eventi, camminamenti pedonali, area a parcheggio per il Comune (in modo da alleggerire le altre aree pubbliche a beneficio di residenti e fruitori dei servizi della zona), recupero del canale Rio dell Croce, sala e foresteria della Protezione Civile. Nel retro sarà posto il giardino per la lettura, inoltre la biblioteca, spazi per l’infanzia. Sarà recuperato anche lo spazio esterno su via Niccolini.
Questi sono i punti in cui, a grandi linee, si articola il progetto.
Entro ottobre sarà consegnato al Comune il progetto di fattibilità. Successivamente verrà fatta un’analisi accurata con gli uffici per poi dare l’incarico e proseguire con la progettazione esecutiva. Queste fasi sono puntualmente comunicate alla Fondazione Pisa.

“Il recupero del complesso dell’Opera Pia è strategico e funzionale – afferma il sindaco Sergio Di Maio -. Si inserisce nel solco della valorizzazione del patrimonio edilizio esistente di proprietà comunale e va di pari passo con il recupero già avviato della parte est della frazione capoluogo: lo scorso dicembre abbiamo inaugurato i nuovi uffici nell’ex Albergo Terme ed è in corso anche il recupero del primo piano dell’edificio. Toccherà poi anche al Parco dei Pini (e l’ex baracchina al suo interno), all’anfiteatro e all’hotel Granduca. Capisco che passando di lì i cittadini si domandino come mai certe zone si presentino in un certo modo: quello che cerco di spiegare sempre è che un’amministrazione comunale si muove per atti e stiamo compiendo tutti i passaggi (tra cui il reperimento di co-finanziamenti) per riqualificare zone che ne hanno bisogno. Confermo la volontà e l’impegno da parte di tutti noi di cambiare in meglio San Giuliano Terme, in questo caso la frazione capoluogo e confermo anche la costanza del lavoro degli uffici per ottenere risultati concreti, visibili, tangibili. Cosa intendiamo con relazioni urbane? Sono quelle relazioni che riguardano il recupero del Parco dei Pini, del Fosso del Mulino, del Rio delle Croce e delle Stallette. Quello che chiedo ai cittadini della frazione capoluogo è pazienza e fiducia: le azioni messe in campo, che termineranno prima del termine di questa legislatura, disegneranno una nuova San Giuliano Terme. Ricordiamo anche i lavori in via Roma, dove ci sarà una riqualificazione della zona stazione: la porta d’ingresso di San Giuliano Terme.
Ringrazio, nel caso dell’Opera Pisa e del Parco dei Pini, su cui torneremo, la Fondazione Pisa, che crede nella nostra amministrazione e che con il suo contributo finanzierà il restauro conservativo”.