Occorre anzitutto chiarire come non vi sia alcun obbligo normativo che imponga la realizzazione di un percorso ciclabile nel caso di modifica di un incrocio esistente in rotatoria.
Inoltre, né sulla SP2 Vicarese né su via di Cisanello vi sono piste ciclabili, e neanche potrebbero esserci considerate le attuali dimensioni delle carreggiate.
Pertanto, un eventuale anello ciclabile all’interno della futura rotatoria come proposto da Fiab non avrebbe alcuna utilità, non potendosi connettere con altri percorsi ciclopedonali, e metterebbe a rischio la sicurezza di tutti gli utenti della strada, sia automobilisti che ciclisti, vanificando le finalità dell’importante intervento.
Nulla vieta in futuro di poter pensare a un più ampio e rilevante progetto di sviluppo della rete ciclabile nell’area e, più in generale, nel nostro Comune. Siamo al lavoro anche su questo.

 

Infine, Fiab credo abbia dato un’interpretazione fuorviante della legge 366/98. Il passaggio “gli Enti proprietari delle strade provvedono, in caso di manutenzione straordinaria della sede stradale, a realizzare percorsi ciclabili adiacenti. . ., salvo comprovati problemi di sicurezza” non significa che un Comune debba realizzare un percorso ciclabile se il progetto di riqualificazione non comporta una riorganizzazione generale della viabilità della zona (e non è questo il caso, perché si sostituisce l’incrocio esistente con una rotatoria). Anzi, predisporre una viabilità ciclabile o ciclopedonale solo sulla rotatoria contribuirebbe alla confusione dell’utente, dovendo installare la segnaletica di inizio e fine pista ciclabile a pochi metri di distanza.

 

A San Giuliano Terme abbiamo in prospettiva diversi interventi.

 

Stiamo partecipando al bando regionale del valore di 50 mila euro sotto i 50 mila abitanti con un progetto che prevede il collegamento tra via Goldoni a Ghezzano e la ciclabile di via dei Condotti per consentire l’accesso a questa pista dalla frazione.
Stiamo partecipando al bando sulla sicurezza stradale della Provincia di Pisa con una pista ciclabile tra piazza Tempesti e la Lidl di Ghezzano parallela alla SP2 Vicarese. La progettazione della nuova rotonda del Lidl prevede, peraltro, un anello ciclabile che sarà raccordato con le ciclabili che vi confluiscono.
Nella frazione di Campo, ai laghetti, con la convenzione Donati, sono previsti 3,5 km di pista ciclabile sull’argine.
Abbiamo inoltre partecipato a un bando per rifare la pista ciclabile sull’argine da Mezzana a Pisa.
Tre anni fa abbiamo messo a punto il progetto di una pista che collega Pontasserchio alla stazione di San Giuliano Terme capoluogo (dal Teatro Rossini passando per Orzignano) e siamo stati ammessi ma non finanziati.
E poi ovviamente abbiamo la ciclabile dei via dei Condotti che collega Asciano con Pisa e rappresenta un’importante arteria ciclabile.
A tutto questo si vanno a sommare le due stazioni CicloPi – che sono in fase di installazione in via Carducci a La Fontina e nei pressi della residenza universitaria I Praticelli – e la figura del mobility manager comunale, su cui stiamo lavorando.

 

Quindi l’immobilismo su questo campo non ci caratterizza di certo: l’impegno prosegue e aumenterà sempre più.

Ringrazio comunque Fiab per il contributo alla discussione sulla viabilità ciclopedonale del nostro Comune (e non solo). Occorre mantenere vivo il dialogo con tutte le persone e le associazioni che vogliono promuovere la mobilità dolce. Il suo incremento in qualità e quantità si tratta, appunto, di un nostro obiettivo.

Sergio Di Maiosindaco di San Giuliano Terme