La Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG), sezione di Pisa, denuncia
l’insostenibile situazione determinatasi a seguito dell’aumento esponenziale dei contagi e
delle procedure connesse.
I medici di famiglia, in collaborazione con la continuità assistenziale e con le USCA, stanno
operando oltre ogni limite per fronteggiare sul territorio l’emergenza sanitaria.
Oltre a tutte le abituali patologie, i medici del territorio stanno curando casi di COVID 19 in
numero dieci volte superiore a quelli ricoverati. Questo sforzo straordinario mantiene in
vita la rete ospedaliera, ma non può sopportare anche il peso di richieste incongrue che
causano perdite di tempo ed inutili discussioni.
FIMMG Pisa riafferma dunque che i medici di medicina generale non hanno alcuna potestà
di “liberare” i cittadini in quarantena o in isolamento per disposizioni dell’Igiene pubblica o
di rilasciare certificazioni di malattia ai contatti asintomatici senza i provvedimenti
dell’Igiene né certificati per il rientro al lavoro ai soggetti in quarantena.
Parimenti il medico di medicina generale non può sostituirsi all’Igiene pubblica, in difficoltà
per i numeri soverchianti, chiedendo tamponi a contatti asintomatici.
Pur comprendendo le preoccupazioni dei cittadini, le richieste di conoscere
anticipatamente gli esiti dei tamponi sono parimenti inutili in quanto il medico di medicina
generale non ha modo di anticipare i risultati dei tamponi rispetto ai dati pubblicati sui siti
regionali o sul fascicolo sanitario elettronico, consultabili direttamente dai cittadini.
Tutto ciò nel pieno della più grande campagna vaccinale mai realizzata che vede
strenuamente impegnati i medici di medicina generale.
Questa pressione insostenibile sta minando la capacità della medicina generale di curare
sul territorio i malati.
Se salta la medicina generale, non ci sarà più alcun filtro e gli ospedali saranno presi
d’assalto con conseguenze disastrose. Occorre senso di responsabilità e collaborazione da
parte di tutti per resistere e vincere questa terribile battaglia.