Si è tenuto lunedì mattina l’evento in streaming, nato dalla collaborazione tra l’Istituto Italiano per la Sicurezza (IIS) e l’Ufficio Scolastico Regionale Toscana (USR), che ha visto la partecipazione massiva delle scuole secondarie di secondo grado della Toscana e, grazie al network di IIS, si è esteso su tutto il territorio nazionale, coinvolgendo anche scuole di Lombardia, Lazio, Calabria e Sicilia per un totale di circa 2000 studenti.

“Sebbene l’attuale attenzione sia tutta incentrata sul COVID-19, è doveroso ricordare che si continua a morire per incidenti sul Lavoro, sulla Strada e nell’Ambiente Domestico non possiamo auspicare un vero cambiamento culturale senza coinvolgere i Giovani e le Scuole – afferma Francesco Meduri, presidente IIS – L’evento, dal titolo: Sicurezza a scuola e sul lavoro in tempo di Covid-19: cultura e contesti in cui crescere responsabilmente si prefigge l’obiettivo di sensibilizzare i giovani sui temi della Sicurezza, intesa in senso allargato; in quest’ottica, tra le tematiche affrontate vi è il COVID-19 visto anche da una prospettiva aziendale, per avvicinare i ragazzi alle dinamiche del mondo del lavoro”.

“Dopo aver utilizzato con successo il format digitale in occasione di altre due importanti ricorrenze, avvenute durante il precedente lockdown, con questo terzo evento confermiamo che la DAD (ora DDI) è per noi un strumento ad alta potenzialità per sviluppare progetti di Peer Safety Education (PSE) riferisce – Anna Eisinberg, vice presidente IIS – e abbiamo colto questa occasione per introdurre il contest che stiamo elaborando con lo scopo di accrescere la Consapevolezza del Rischio e ridurre il numero di incidenti che si verificano nel mondo della scuola”.

Nell’arco dell’ultimo quinquennio sono stati più di 20.000 i giovani coinvolti su iniziative e progetti dell’Istituto Italiano per la Sicurezza. I feedback ed i risultati ottenuti confermano l’efficacia della PSE sia per lo sviluppo di una maggiore Cultura della Sicurezza che per le Competenze Trasversali, che come ha evidenziato Antonio Mazzeo – presidente consiglio regionale Toscana – sono elementi fondamentali per la crescita personale e professionale delle nuove generazioni.

“La scuola rappresenta di per sé uno spaccato della società in generale. Essa è il luogo in cui gli studenti crescono e si confrontano, ha dichiarato Roberto Curtolo, dirigente USR Toscana, intervenuto in apertura di sessione – La “Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole” intende promuovere, valorizzare e condividere le attività e le iniziative sui temi della sicurezza e della prevenzione dei rischi – nonché stimolare una partecipazione attiva delle comunità scolastiche per diffondere informazioni corrette, azioni e buone pratiche per la promozione della cultura della sicurezza e per la gestione dei rischi all’interno delle scuole, sviluppando, nel contempo, una sensibilità più ampia estesa alla vita della comunità nella sua dimensione più vasta”.

“Serve uno sforzo congiunto di tutti i soggetti istituzionali coinvolti ed è fondamentale che si parta proprio dalle scuole per promuovere iniziative per la condivisione della conoscenza dei rischi legati al proprio territorio e alla propria scuola, diffondendo un messaggio concreto di come la sicurezza debba essere un diritto di tutti e di come si possa essere e diventare cittadini attivi e consapevoli”, ha sottolineato Teresa Madeo, Referente USR per la Sicurezza.

“Sicurezza, salute e benessere dei lavoratori sono i pilastri per uno sviluppo d’impresa strategico e sostenibile. È stato un piacere poter condividere oggi con migliaia di giovani questi valori che fanno parte del DNA della nostra azienda”, afferma l’Avv. Elena Mannucci dirigente di Termisol Termica, società che, come il Gruppo Palladio, appartiene al complesso di aziende che da sempre credono e sostengono le iniziative di IIS.

Questa iniziativa rientra nell’ambito del progetto AZZERIAMOLI 2020, ideato e gestito da IIS, e sostenuto dalla Fondazione AIFOS, con l’obiettivo simbolico di coinvolgere almeno 1.000 giovani, equivalenti al numero di persone che in media ogni anno perdono la vita sul lavoro.