Quest’anno la Festa dell’Amaretto santacrocese così come l’abbiamo sempre conosciuta non si potrà fare. Non tanto per la zona rossa, ma per tutte le restrizioni che a livello nazionale sono state determinate sugli eventi di questo tipo. A Santa Croce sull’Arno gli amarettai, ovvero le aziende locali produttrici, hanno deciso, quindi, di dar vita ad una serie di iniziative a distanza, che inizieranno il 1° dicembre.

Queste iniziative, organizzate dal Centro Commerciale Naturale di Santa Croce sull’Arno e da Confcommercio Provincia di Pisa, saranno realizzate con il contributo del Comune di Santa Croce sull’Arno. Tutto il programma e le novità saranno disponibili in una apposita sezione del sito del Comune di Santa Croce sull’Arno, www.comune.santacroce.pi.it/amarettosantacrocese.

Inoltre, con il supporto di Regione Toscana, Fondazione Sistema Toscana, Toscana Promozione, Vetrina Toscana, Camera di Commercio di Pisa e “Terre di Pisa”, sarà organizzata sul web una presenza e una promozione dell’Amaretto che punterà a raggiungere i buongustai di tutta Italia.

La nostra Festa dell’Amaretto non lascia. Raddoppia!”, commenta il sindaco di Santa Croce sull’Arno Giulia Deidda. “Se quest’anno non possiamo incontrarci e quindi non organizzeremo la nostra Festa in presenza, ci organizziamo e facciamo una festa compatibile con le misure di prevenzione a cui tutte e tutti siamo ormai abituati. Abbiamo grandi nomi: Igles Corelli, Rubina Rovini, Giuseppe Calabrese, Stefano Quaglierini. E avremo molto materiale da diffondere perché il nostro amaretto santacrocese, che per tutta la comunità è una sorta di rito di inizio del periodo delle feste, abbia il suo momento anche nel 2020 per farsi conoscere anche al di fuori dei confini regionali. Mi ha fatto molto piacere che gli amarettai si siano messi a disposizione per realizzare delle videoricette e che abbiano, insieme, fatto realizzare una mascherina da indossare in questo periodo tradizionalmente dedicato all’amaretto: è una mascherina prodotta in Toscana, e anche questo è un segnale importante di solidarietà tra imprenditori, che non ci deve sfuggire. Sono orgogliosa che la nostra comunità si dia da fare per non rinunciare ad una tradizione. Ce la metteremo tutta perché gli eventi online abbiano molte visualizzazioni e perché questa, come altre, diventi l’occasione per sottolineare l’importanza di sostenere i nostri negozi, i nostri punti vendita, che anche se non hanno chiuso stanno subendo cali di fatturato importanti”.

E continua: “Ci auguriamo in questo modo di venire incontro alle esigenze delle famiglie, che non potranno uscire come da tradizione, il giorno 8 dicembre, ma potranno averlo a casa, consegnato a domicilio, il giorno precedente, il 7. E a quelle degli amarettai, che quest’anno non potranno allestire alla Festa il loro banchetto per la vendita dei loro prodotti, ma avranno comunque occasione di lavorare”.

Daniele Bocciardi, assessore alle attività produttive, ringrazia gli organizzatori: “Un grazie molto sentito va a tutti i nostri produttori amarettai, che fin dalle prime riunioni hanno aderito con convinzione alle iniziative comuni. Vedere che insieme riescono a creare qualcosa di più grande è per l’amministrazione una grande soddisfazione, e un’assicurazione di successo per il futuro. Anche per questo è giusto che tutti siano vincitori dell’edizione 2020 dell’Amaretto d’Oro. La gioielleria Baroni di Santa Croce sull’Arno, come ogni anno, ha realizzato il premio ma stavolta ce n’è uno per tutti e il trofeo che di solito viene esibito per un anno dal vincitore verrà esposto a rotazione da ogni amarettaio. Ringrazio la Confcommercio Provincia di Pisa e il suo direttore Federico Pieragnoli. Un grazie particolare va poi a Giacomo Gozzini e Luca Favilli di Confcommercio Pisa per la loro disponibilità e il loro prezioso bagaglio di esperienza, messo a disposizione delle nostre iniziative. Infine, grazie di cuore alla nostra Presidente del CCN Laura Bilanceri.”. 

È fiducioso per il buon esito di questa iniziativa il direttore Pieragnoli: “Organizzare un evento come questo tutto in virtuale è una bella sfida, che merita di essere tentata fino in fondo. In ogni caso, è la riprova della resilienza e della determinazione che anima lo spirito e la volontà di questo territorio. Il nostro più totale ringraziamento va al comune di Santa Croce, in particolare al sindaco Deidda e all’assessore Bocciardi, ai commercianti del CCN e a tutti gli chef e professionisti che animeranno queste giornate all’insegna del gusto, della tipicità e dell’eccellenza”. 

Ecco, di seguito, le tappe che costituiranno la ventottesima edizione della Festa dell’Amaretto santacrocese.

Dicembre 2020. Progetto “Amaretto santacrocese WOW!”. Dall’economia alla cucina circolare. L’amaretto santacrocese alla ribalta nazionale

Il CCN di Santa Croce sull’Arno col supporto di Confcommercio Pisa, insieme all’amministrazione comunale di Santa Croce sull’Arno ha selezionato tre nomi importanti per far conoscere in tutta Italia il dolcetto tipico, l’amaretto santacrocese. Si tratta di uno chef stellato, di una chef emergente e di un giornalista enogastronomico: Igles Corelli, Rubina Rovini e Giuseppe Calabrese avranno il compito di studiare, elaborare, cucinare, raccontare l’amaretto attraverso il loro particolare e creativo punto di vista. Il lavoro che ne conseguirà verrà pubblicato sui canali social della Festa dell’Amaretto santacrocese  e sul canale Youtube del Comune di Santa Croce sull’Arno.