Il 28 novembre si celebra in tutt’Italia, nei 90 Centri specializzati, la Giornata nazionale Parkinson, uno degli eventi organizzati dalla Fondazione Limpe onlus* che ha, tra le sue finalità, quella di far conoscere la malattia alla popolazione. L’evento – che quest’anno avrà un’anteprima nazionale su piattaforma virtuale, su “Sanità: modelli regionali a confronto” con la partecipazione anche del viceministro della Salute e la testimonianza del giornalista Vincenzo Mollica – a livello locale consisterà in un incontro (sempre virtuale) con gli specialisti sulla piattaforma Limpe, il 28 novembre dalle 11.30 alle 13.30.

Dopo il saluto del direttore dell’Unità operativa di Neurologia dell’Aoup, il professore Gabriele Siciliano e del professore Roberto Ceravolo, responsabile del Centro Parkinson e disordini del movimento, comincerà il seminario in cui verranno affrontati vari temi legati all’attualità: la teleneurologia con i suoi vantaggi e limiti, l’impatto del Covid sulla disabilità motoria e cognitiva dei pazienti con malattia di Parkinson e la riabiltazione motoria a distanza, con le sue potenzialità e le sue criticità. All’evento saranno collegati tutti gli specialisti del Centro per rispondere a domande o curiosità da parte del pubblico virtuale.

*La Fondazione Limpe ha un sito dedicato ai pazienti http://www.fondazionelimpe.it/ ove si trovano informazioni sui centri piu vicini, le novità in termini di diagnostica e cure, anche con riferimento a quelle sperimentali. Inoltre grande spazio viene dedicato alle terapie non farmacologiche e di supporto, il tutto adeguatamente filtrato attraverso un rigoroso controllo esercitato da comitati di esperti che, a rotazione, si alternano in questo ruolo cosi da fornire informazioni corrette, equilibrate e scientificamente valide, in un’era in cui la circolazione libera e non controllata sul web di cure rivoluzionarie e di guarigioni miracolose crea facili miti e pericolose leggende. La giornata nazionale del Parkinson ha infatti anche questa finalità: chiarire senza ipocrisie quali siano le reali speranze che provengono anche dalla ricerca, e confutare le facili promesse