Si chiama “Zona Arcobaleno” il progetto ideato da Doda e Bazar per restare vicino ai bambini incontrati al “Santa Chiara”. Grazie ad un’autorizzazione della SdS Pisana possono muoversi su tutto il territorio regionale.

La Presidente Gambaccini: “La clownterapia è importantissima per i bimbi ricoverati: era fondamentale consentirgli di proseguire il loro impegno”

Martedì erano a Grosseto, mercoledì a Livorno. Ridolina non si è mai fermata. Non ce l’ha fatta nemmeno il Covid-19 a fermare l’associazione costituita dai clown terapisti Doda e Bazar, al secolo Antonietta Oristano e Francesco Pisani, con venti anni di esperienza nei reparti di Pediatria e di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale di Pisa, che da giugno per loro sono diventati off-limits: “Per tre mesi abbiamo svolto attività all’esterno, sul retro dei reparti, con i bambini che ci guardavano dalle finestre – spiega Doda – ma con l’arrivo dell’inverno, da ottobre, ci siamo dovuti fermare”. Si sono rimessi in moto qualche giorno fa, grazie a “Zona Arcobaleno”, il progetto che fin dal titolo scimmiotta scherzosamente la divisione dello Stivale in differenti colorazioni in ragione della diversa diffusione del contagio e che si propone proprio di portare un sorriso fin davanti alle case dei piccoli pazienti che hanno incontrato quando erano ricoverati.

Si muovono con il “Ridolone”, il furgone da nove posti riproduzione esatta della “vecchia” Ford delle comiche di Stanlio e Olio e con la Doda Mobile, la Citroen C3 allestita con le serigrafie dei clown musicali sulle fiancate. Lo fanno, per ora a titolo d puro volontariato, grazie ad un’autorizzazione della Società della Salute della Zona Pisana, poche righe firmate dalla presidente Gianna Gambaccini che gli consentono di muoversi tutto il territorio regionale: “Il progetto “Ridolina Zona Arcobaleno” prevede interventi di clownterapia e visita a domicilio di pazienti oncologici in carico all’Ospedale Santa Chiara di Pisa ma residenti nella Zona Pisana e nel territorio toscano – si legge nel documento -: pertanto gli operatori, nelle persone di Antonietta Oristano e Francesco Pisani, sono autorizzati allo spostamento per raggiungere i pazienti oncologici al proprio domicilio utiluizzando i mezzi dell’Associazione”.

Beninteso, non è quello che “Ridolina” ha chiesto con la petizione on line per l’approvazione di una legge nazionale che riconosca “i clown terapeuti come parte integrante del percorso di guarigione” già sottoscritta da cinque mila persone e sostenuta anche dai “Supporter Pisa”, il gruppo dei bambini della Curva Nord. “Ma, intanto almeno – conclude la Presidente della SdS Pisana Gambaccini – grazie al documento che gli abbiamo fornito, hanno potuto ricominciare a svolgere attività accanto, benché a distanza, ai bambini oncologici che beneficiano particolarmente di questa terapia”.

Per maggiori informazioni e contatti https://www.facebook.com/ridolinaitalia