Il 31 dicembre l’iniziativa dell’Associazione San Tommaso in Ponte in collaborazione con Caritas, Osteria Anita e Confesercenti

Sformato di broccoli e fonduta di pecorino, lasagnetta con verdura di stagione e maialino con cipolle caramellate o, in alternativa filetto di orata per secondo. E poi dolci natalizi. Il tutto per 93 persone.

Alle 19 la partenza dall’Istituto delle suore di Santa Chiara di via della Faggiola. Alle 20 il cenone era servito in tutte le case: trenta famiglie, per un totale di 93 persone (14 dei quali bambini), seguite dalla Caritas di Pisa. Ha funzionato alla perfezione il gioco di squadra del “Cenone in rete”, l’iniziativa di solidarietà promossa dall’associazione San Tommaso in Ponte, con la collaborazione dell’Osteria Anita, Confesercenti e Caritas.

Dietro i fornelli gli chef del ristorante di Federico Benacquista per un menù da leccarsi i baffi: sformato di broccoli e fonduta di pecorino come antipasto, lasagnetta con verdura di stagione quale primo piatto e maialino con cipolle caramellate o, in alternativa filetto di orata per secondo. Il tutto accompagnato da una bottiglia di vino, una di spumante e un panettone.

Al resto hanno provveduto i rider della solidarietà dell’Associazione e della Caritas, incluso il direttore don Emanuele Morelli, che hanno recapitato il cenone direttamente fino alla porta di casa delle trenta famiglie, una parentesi di normalità e leggerezza in un anno che ha visto molte di loro precipitare improvvisamente a un passo dalla povertà.

Nella foto: la preparazione del “Cenone in Rete”