Di seguito il comunicato giunto in redazione:

  • H 20 di ieri: intervento in zona piazza Vittorio per lite tra giovani fidanzati. I poliziotti in servizio nei pressi della Stazione hanno in pochi secondi raggiunto la coppia, che per fortuna non era passata alle vie di fatto, identificandoli e redarguendoli a tenere un comportamento più civile e vicendevolmente rispettoso. Avute assicurazioni in tal senso da entrambi, la volante ha ripreso il pattugliamento del centro.
  • H 02.20: controllato in borgo Largo soggetto sospetto, 55enne originario del livornese. Trovato in possesso di un fucile d’ assalto e di 2 pistole, tutte repliche di armi vere e munite di tappo rosso, dunque di libera detenzione. Accompagnato in ufficio per ulteriori accertamenti, i poliziotti hanno  scupolosamente verificato l’ assenza di precedenti in carico all’ uomo, che anche attraverso una ricevuta fiscale ha dimostrato di aver acquistato le repliche di armi per collezionismo, non certo per fini illeciti, e giustificando la sua presenza a quell’ ora ed in centro storico perchè predilige uno stile di vita libero, una specie di homeless, ma senza violare mai la legge. Al termine degli accertamenti è stato contravvenzionato per l’ ammontare di 400 euro per aver violato il lockdown dalle 22.00 alle 05.00 senza giustificato motivo ed alfine congedato dagli uffici della Questura.
  • La Sezione misure di Prevenzione della Questura ha adottato nei confronti di un pluripregiudicato 45enne, originario della Campania e da qualche mese bazzicante la zona della stazione centrale di Pisa, la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio verso il comune di residenza, con divieto di ritorno a Pisa per 3 anni pena la denuncia alla Procura della Repubblica. L’ uomo durante un servizio di controllo del territorio è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico; oltre alla denuncia penale, vantando diversi precedenti anche per rapina è stato immediatamente sottoposto a questa particolare misura da parte del Questore, finalizzata appunto ad intervenire nei confronti delle persone socialmente pericolose per rispedirle nei luoghi di residenza ed impedire fin da subito che si radichino sul territorio per reiterare condotte criminali.