Come in molti Comuni della zona, anche a Capannoli negli anni ’80 erano presenti varie discariche non controllate. Una di questa era a Santo Pietro Belvedere, in una località chiamata Quercesecca.
Tale discarica è stata dismessa a partire da fine anni ’80 a seguito della programmazione della gestione dei rifiuti da parte degli Enti istituzionali competenti e della nascita di impianti per rifiuti solidi urbani.
Il Consigliere Nanna, in piena pandemia, ha presentato un’interrogazione nel mese di maggio scorso sostenendo che ci fosse un’area inquinata da bonificare. Successivamente ne ha presentata un’altra a luglio scorso sostenendo la medesima questione.
Io, trattandosi di una questione di oltre trenta anni fa di cui non ero a conoscenza per evidenti ragioni, ed essendo in un momento di emergenza come quello che stiamo ancora vivendo, ho avviato una ricognizione amministrativa sull’iter della ex discarica attraverso gli uffici competenti.
Dagli atti è emerso che l’area ove sorgeva la ex discarica di Santo Pietro Belvedere è stata inserita nell’elenco dei “Siti con necessità di ripristino ambientale” di cui al “Piano Regionale di Bonifica Aree Inquinate” della Regione Toscana approvato con delibera di Consiglio Regionale della Toscana n. 384 del 21 Dicembre 1999.
Per “siti con necessità di ripristino ambientale” ai sensi della delibera Regionale si intende: un’area, generalmente in condizioni di degrado, ove sussista la necessità di un intervento teso a riportare il sito, comunque identificato già in sicurezza dal punto di vista del rischio di inquinamento, a condizioni compatibili con l’ambiente circostante anche al fine di consentire il mantenimento delle condizioni di sicurezza presenti.
GIÀ QUESTO BASTEREBBE A RISPONDERE, SENZA CREARE ALLARMISMI INUTILI, CHE NON C’È ALCUNCHÉ’ DA BONIFICARE.
In ogni caso, al fine di dimostrare la compatibilità ambientale del sito con il contesto agricolo nel quale si inserisce, l’Amministrazione Comunale ha affidato un incarico per lo svolgimento di approfondite indagini geologiche. Partendo dagli esiti di tali indagini chiederemo di escludere il sito dall’elenco della Regione Toscana dei “Siti con necessità di ripristino ambientale” inquadrandolo più correttamente come area di “Memoria storica”, come previsto dalla normativa regionale.

La Sindaca
Arianna Cecchini