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Il Piano del Parco per il recupero ambientale del Lago di Massaciuccoli

Tra natura, turismo sostenibile e cultura: la mappa degli interventi prioritari – La rinascita del Navicello di Puccini.
Miglioramento della qualità delle acque del lago, fitodepurazione, adeguamento idraulico, rimozione delle strutture abbandonate, ristrutturazione delle bilance e centri autorizzati per i ricoveri barchini in materiali naturali: il Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli ha redatto il piano per il recupero ambientale e culturale del Lago di Massaciuccoli, che coniuga natura, turismo sostenibile, attività tradizionali. I principali lavori da attuare sono contenuti nello studio scientifico commissionato dall’Ente all’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna. L’equipe guidata dal professor Enrico Bonari, e composta dal dottor Nicola Silvestri dell’Università di Pisa e dai dottori Tiziana Sabbatini, Vittoria Giannini e Daniele De Nisco, dopo l’analisi approfondita del lago unita agli studi del professor Enio Paris dell’Università di Firenze e sulla base del percorso partecipato del ‘Contratto di Lago’, ha individuato gli interventi da eseguire contestualmente alla realizzazione (con ente attuatore l’Autorità di Distretto Appennino settentrionale) del tubo.one.5, il cosiddetto ‘tubino’, un canale superficiale che immetterà le acque del Serchio nel Lago migliorandone così la salute. «Nel secondo dopoguerra il Lago ed il Padule erano diventati una vera e propria area industriale da cui si estraevano tonnellate di sabbia silicea – spiega il presidente Giovanni Maffei Cardellini – la nascita del Parco ha contrastato ulteriori compromissioni ambientali, adesso programmiamo una serie di azioni per invertire definitivamente la rotta. Ci teniamo a presentare il piano nel cantiere dove è in corso il restauro del Navicello di Puccini, che sempre grazie ad un investimento dell’Ente sarà recuperato e diventerà uno dei punti di forza del lago. Un segnale di rinascita ambientale e culturale».

«Per iniziare a breve partirà la batimetria per conoscere nel dettaglio la profondità e le caratteristiche del fondale: i lavori sono già affidati grazie ad un investimento di 40mila euro dell’Ente – continua il direttore Riccardo Gaddi – Dopodichè lo studio scientifico ha individuato 8 progetti prioritari». Questi potranno sia essere finanziati dalle risorse che avanzeranno dai lavori dei lavori per il tubo.one.5 (sono stanziati 18milioni di euro, ma la previsione di costo è inferiore, il progetto e l’appalto sono a carico dell’Autorità di Distretto Appennino settentrionale dell’Autorità di Bacino), sia ottenere risorse su altre eventuali linee di finanziamento. Agricoltura di qualità, riqualificazione paesaggistico-ambientale, promozione della biodiversità, valorizzazione turistico-naturalistica, contenimento della subsidenza: sono gli obiettivi che si prefigge il piano.

Gli interventi riguardano tutta l’area del lago: allargamento del collettore di Vecchiano con risagomatura e piantumazione delle sponde per la fitodepurazione (550mila euro), fitodepurazione nella zona del Caprile con adeguamento idraulico (600mila euro), fitodepurazione nell’area di Montramito (1,5 milioni di euro) e nell’area artigianale di Migliarino (550mila euro), deviazione dell’acqua dalle Polle del Fontanaccio nel Barra Barretta per aumentare l’apporto di acqua dolce e di qualità (150mila euro), trappole per catturare i sedimenti che arrivano dalle acque collinari e contrastare l’insabbiamento del lago (550mila euro), rimozione dei manufatti fatiscenti e realizzazione di centri autorizzati per ricoveri barchini (lotto 1 lato Torre del Lago, 1 milione di euro), studio per elaborare un progetto di recupero ambientale e paesaggistico nella zone dove si trova la Carbonaia (150mila euro). Inoltre l’Ente ha già messo in bilancio le risorse per la realizzazione di un attraversamento in legno che completa i camminamenti che partono dell’Oasi Lipu e che permetterà di collegarsi alla Brilla, centro visite e foresteria del Parco sul lago.

Il lago delle comunità – Recentemente sono nate le ‘Sentinelle del lago’, grazie alle convenzioni con Canoa kayak Versilia, Rivivilago e Pro Loco Massarosa, che promuovono visite nel territorio e stanno mappando le situazioni di degrado su cui il Parco interverrà interlocuendo con i proprietari delle aree interessate. È infatti importante ricordare che la maggior parte dei terreni che ricadono sul territorio dell’area protetta non sono di proprietà dell’Ente e che sono i proprietari delle aree ad essere i responsabili della manutenzione e della pulizia delle stesse. Sono in corso di valutazione ulteriori convenzioni altre associazioni come Le mie radici, Villa Borbone e Dimore storiche, La nuova Magia, Carp Fishing Toscana.

Il lago, alcuni numeri – 7 km quadrati per un volume di 10-15 milioni di metri cubi che arrivano a 37-48 se si aggiungono i canali e la zona collegata del Padule. Il volume varia durante l’anno, nei mesi estivi è minore. Numerosi sono i canali sia in entrata sia in uscita: ogni giorno in media vengono filtrati dai 20 ai 24mila metri cubi di acqua. Le aree agricole sono più sviluppate nella zona meridionale, dal 2005 ad oggi è diminuita la coltivazione del mais e sono cresciute colture meno idroesigenti come gli ortaggi.