Minori entrate tributarie del 2,6%, complessiva tenuta dell’Imu e minori uscite a causa della pandemia. Sindaco Conti: «Bilancio in salute, al fianco di cittadini e imprese in questo momento di difficoltà». Il 19 aprile previste nuove assunzioni in organico.

La Giunta comunale ha approvato lo schema di rendiconto di gestione del bilancio 2020, con un risultato di esercizio di 115.740.360,72 euro e un avanzo libero di oltre 18 milioni di euro (nel 2019 era stato di 15 milioni). Ammonta a circa 97 milioni la parte vincolata, accantonata e destinata agli investimenti. Il fondo di cassa finale è pari a 83 milioni di euro.

«Nel corso del 2020 si è applicato l’avanzo di esercizio 2019 pari a 21,4 milioni; gli impegni complessivi in investimenti sono stati pari a circa 28 milioni cui si aggiungono gli oltre 35 milioni del 2019 – spiega il sindaco Michele Conti -. Dunque, il bilancio del Comune di Pisa, dopo un anno ormai di sofferenza causata dalla crisi determinata dalla pandemia ancora in corso, si presenta comunque in salute, nel pieno rispetto delle indicazioni normative e con un risultato di gestione largamente positivo e con tutti i parametri di criticità in ordine. E questo ci ha permesso di essere sempre al fianco di cittadini e imprese in questo momento di estrema difficoltà».

Nella relazione tecnica al rendiconto si legge che “l’emergenza sanitaria prodotta dalla pandemia e i conseguenti effetti sul bilancio in termini di riduzioni delle entrate proprie e di maggiori spese, non è cessata con il 31 dicembre 2020, ma prosegue anche nell’attuale esercizio con conseguenze rilevanti ma non ancora completamente determinabili. Pertanto, andrà valutato attentamente l’evolvere della situazione in modo da porre in essere gli interventi necessari alla conservazione degli equilibri di bilancio dell’Ente”.

Entrate Nel corso dell’esercizio 2020 vi è stata una riduzione del 2,6% delle entrate tributarie rispetto alle previsioni, con una complessiva tenuta dell’Imu, una contenuta riduzione del gettito della Tari, rispetto alla quale, tuttavia, occorre sottolineare i consistenti sforzi che hanno visto l’applicazione dell’avanzo, oltre a stanziamenti di bilancio, per il finanziamento del “Riapri Pisa” che hanno riguardato l’esenzione e i rimborsi nel pagamento della Tari e della Cosap, oltre al sostegno sugli affitti per le molte attività economiche danneggiate dall’emergenza Coronavirus per oltre 3 milioni di euro.

Con riferimento alle entrate correnti, viene registrato un aumento rispetto alle previsioni di circa 21 milioni, grazie al “Fondo funzioni fondamentali straordinario” dello Stato pari a 9.263 milioni di euro; risorse che sono state utilizzate per compensare le minori entrate extra tributarie (es. multe, altri proventi …) ridotte di 10 milioni rispetto alle previsioni. Tra queste voci spicca l’azzeramento del canone annuale a Pisamo per 5,4 milioni, società pesantemente danneggiata dalla riduzione dei flussi turistici.

Spese Forte attenzione anche al controllo della spesa, che ha visto un contenimento rispetto alle previsioni, causato dalle limitazioni dovute alla pandemia in settori quali cultura, turismo, tradizioni storiche e altro.

Nel 2020 è scesa anche la spesa per il personale passando dai 28,6 milioni del 2018 ai 27,6 milioni del 2019 ai 26,57 del 2020, la ragione è determinata ai pensionamenti, a cui viene fatto fronte la conseguente attività di reclutamento e nuovi concorsi, in larga parte in corso e altri previsti in maniera significativa anche nel 2021. Ad esempio, nel 2020 sono stati assunti 38 dipendenti, in larga parte laureati, e altri 17 saranno inseriti in organico il prossimo 19 aprile.

Nel 2020 non sono stati contratti mutui così come negli ultimi anni, e il livello di indebitamento totale dei prestiti da rimborsare è di 11 milioni, con una spesa di interessi di 375mila euro annui, molto al di sotto del limite fissato di legge, corrispondente al 10% delle entrate. Questo dato consente per il 2021 di tornare a accendere nuovi mutui per dare forma e sostanza a tanti interventi di investimento nella città, nei quartieri e sul Litorale, come previsto nel Piano delle opere pubbliche. Il lavoro sugli investimenti è iniziato nel 2020, anche con l’applicazione di 13 milioni di euro dell’avanzo di amministrazione, con un impegno nel biennio 2019-20 di oltre 60 milioni di euro in spese di investimento.