“Donna di grande cultura ed entusiasmo, lasciò un segno anche a Pisa”. Il Soroptimist Club di Pisa, presieduto da Patrizia Paoletti Tangheroni, esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Cristina Aschengreen Piacenti che del Club era stata socia fondatrice nel 1967.

Nota e apprezzatissima storica dell’arte, prima di trasferirsi a Firenze dove è stata direttrice del Museo degli Argenti e del Museo Stibbert, Cristina aveva vissuto per circa un decennio a Pisa al fianco del marito, l’indimenticato Franco Piacenti, professore dell’Università di Pisa fino al 1968. Nei suoi anni pisani aveva intessuto fortissime relazioni umane divenute poi intense amicizie, tra le quali quella con Vittoria Kiernek e le 19 donne fondatrici del Soroptimist. Nel 1967 quello di Pisa sarà il secondo club fondato in Toscana e il 41esimo in Italia, un’avventura che molto deve anche a Cristina, donna di grande cultura ed entusiasmo.

Di Cristina Aschengreen Piacenti le soroptimiste pisane ricordano, oltre alla grande cultura e signorilità, la sua profonda determinazione nel costruire, proprio negli anni pisani, la sua carriera di storica dell’arte. Aveva studiato a Londra al prestigioso The Courtauld Institute of Art; ricercatrice a Firenze in Palazzo Pitti dal 1959, studiò le collezioni medicee del Museo degli argenti di cui pubblicò nel 1967 il monumentale, e ancor oggi fondamentale, catalogo. Dal 1971 al 1996 è stata Funzionaria del Ministero dei Beni Culturali e ha lavorato nella Soprintendenza fiorentina con ruoli di grande importanza. Direttrice del Museo degli Argenti dal 1974 e Soprintendente Aggiunto dal 1978, si è fortemente impegnata nel riordino e nello studio delle collezioni di arte applicata della reggia di Pitti ideando e realizzando il Museo delle Porcellane e la Galleria del Costume. Dopo il pensionamento è stata a lungo Direttrice del Museo Stibbert di Firenze.

Numerose le mostre da Lei curate e vastissima la sua produzione scientifica, ancora oggi per molti aspetti insuperata, su oreficerie, porcellane, mobili, avori e gioielli. Lo studio delle arti decorative in Italia è difatti cosa assai recente e il merito di averlo affrontato in modo sistematico e scientificamente corretto va a Cristina Piacenti che con Alvar Gonzàlez – Palacios e a Maria Accascina è stata tra i primi studiosi in ambito italiano ad aver utilizzato, anche in questo campo della storia dell’arte, indispensabili strumenti d’indagine storica quali la documentazione d’archivio e le fonti inventariali. Per la sua indiscussa competenza è stata anche consulente della casa reale inglese e perciò insignita dell’Honorary Lieutenant of the Victorian Order (Lvo). Anche nei suoi ultimi anni Cristina Piacenti non ha mai smesso di impegnarsi in difesa del patrimonio artistico partecipando tra l’altro attivamente a molte iniziative per salvare e valorizzare il Castello di Sammezzano.