Mercoledì sera, ancora una volta lontano dagli studi di PisainVideo, è andata in onda la trentatreesima puntata di “Eoraparloio“, l’ultima di un anno fortemente influenzato dalle restrizioni imposte dal Covid. Uno degli interventi è stato quello di Antonio Scuglia, una delle voci più autorevoli degli ultimi trent’anni delle sorti dei nerazzurri, firma de Il Tirreno.

Il giornalista parte dalla notizia più pesante degli ultimi giorni, la squalifica di Michele Marconi costruita sulla base di testimonianze fortemente discutibili. “Mancano i referti della controparte: arbitri, ispettori federali e riprese televisive. Questi processi sportivi, basati su parole proferite da tesserati della squadra avversaria, sono tutto il contrario della civiltà – sottolinea Scuglia – poi, ovviamente, se Michele Marconi ha detto frasi razziste o discriminatorie è giusto che venga squalificato. Ma devono essere provate queste parole. In questo momento il calciatore del Pisa è vittima di una grave ingiustizia: è palese”.

Su quanto accaduto in campo, il giornalista de Il Tirreno afferma: “Mi auguro che Knaster inizi a farsi conoscere dai suoi tifosi. Il Pisa negli ultimi anni ha peccato parecchio sul piano della comunicazione: una società di calcio, in epoca contemporanea, dovrebbe sforzarsi maggiormente anche su questo ambito. Per tutti gli altri campi la società ha lavorato benissimo: ci godremo il terzo anno consecutivo in Serie B, seppure tutti speravamo di poter artigliare l’accesso ai playoff. Per errori della squadra e per terribili sviste arbitrali, la corsa ha rallentato. Ma la squadra ha centrato la salvezza con grande tranquillità, sintomo della bontà della rosa. La vittoria con la Spal poteva rappresentare la svolta positiva, invece ci siamo involontariamente adagiati sul quel 3-0. Però il club è sano, forte e ambizioso: le prospettive sono rosee”.

“Le partite su D’Angelo e Gemmi sono aperte – conclude Scuglia – personalmente ho la sensazione che entrambi saluteranno, ma i colloqui ci sono e ci saranno ancora e non c’è ancora niente di ufficiale. Per cui stiamo a vedere ciò che succede con tranquillità e fiducia. Le scelte che verranno fatte andranno nella direzione di uno sviluppo positivo del club e dei progetti sportivi”.