Una settimana letteralmente dominata dall’indiscrezione secondo cui nel prossimo anno parteciperanno alla Coppa Italia nazionale solo club di serie A e B. Per molti è stato visto come un autentico passo indietro, togliere serie C e D differenzia l’Italia sicuramente da quello che avviene negli altri paesi. Spesso si era parlato di mancato appeal della competizione, questo cambiamento non sembra diretto verso un miglioramento della stessa.

Molti nella massima serie si erano giustamente ribellati al progetto un tantino superficiale e elitario della SuperLega, stona molto questo silenzio assordante verso una riforma altrettanto elitaria. Così non potrebbero ripetersi le imprese di Pordenone e Alessandria che si sono andate a giocare nelle stagioni scorse l’accesso ai quarti e addirittura alla finalissima a San Siro contro Inter e Milan. E’ ovvio che di fronte a questo la Lega Pro si sia ribellata, certo non è questo il problema principale ma è stato mandato un cattivo segnale verso il mondo della terza serie.