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Geotermia, incontro fra Enel Green Power e rappresentanti delle imprese

Nell’ambito del percorso di confronto e collaborazione avviato da diversi anni fra Enel Green Power, Istituzioni, Associazioni di categoria e tessuto imprenditoriale locale che ha avuto ed ha come obiettivo quello di promuovere iniziative finalizzate alla massimizzazione delle ricadute socio-economiche ed occupazionali nelle aree geotermiche, si è svolto giovedì 29 aprile, presso la sede Enel di Larderello, un incontro tra i rappresentanti di Enel Green Power e quelli di RIAG (Rete Imprese Area Geotermica Tradizionale) ed ASEA (Associazione per lo sviluppo economico dell’Amiata).

I temi principali portati ed ampiamente discussi al tavolo della riunione sono stati:

1)prospettive a breve termine nei lavori di manutenzione.

2) progetti nel medio/lungo termine sullo sviluppo geotermico.

3) problemi del lavoro e dell’occupazione nel territorio geotermico.

Enel Green Power ha presentato i dati degli ultimi anni sia per quanto riguarda gli appalti di esercizio e di manutenzione impianti, sia per quanto concerne le attività di sviluppo quali smart repowering dei pozzi esistenti, realizzazione di nuovi pozzi, operazioni di efficientamento e innovazione tecnologica.

Enel Green Power, volendo incrementare le ricadute economiche ed occupazionali, ha sottolineato e confermato l’impegno a supportare le imprese nella formazione tecnica, nella formazione sulla sicurezza ed anche per l’esplorazione di nuove attività; da Enel è stata espressa la piena volontà di utilizzare, migliorandolo, il concetto di appaltoa “chilometro zero” in tema di servizi generali, con il duplice scopo di ridurre le emissioni di CO2 ed allo stesso tempo massimizzare il coinvolgimento delle imprese locali, nel rispetto delle regole e delle procedure alle quali Enel Green Power fa riferimento.

In un momento storico e difficile come quello attuale, le imprese esprimono soddisfazione per aver recepito dalle parole dei rappresentanti di Enel Green Power l’intenzione di non voler ridurre il budget annuale relativo alle manutenzioni degli impianti ed un segnale positivo per i futuri investimenti; a tal proposito l’Azienda si è detta disponibile a consolidare l’attenzione nei confronti del territorio e del suo indotto, con particolare riferimento ad uno sviluppo socio-economico che, grazie al trasferimento del know-how in termini di innovazione tecnologica e di sostenibilità ambientale, consenta alle realtà imprenditoriali delle aree geotermiche di rafforzarsi e crescere.

Si, si tratta di attività e prospettive, ma legate soprattutto alle decisioni che il mondo istituzionale vorrà prendere in materia di geotermia, e purtroppo per noi, da tempo tutto tace. In questo contesto infatti, le imprese si dicono a dir poco preoccupate di questo silenzio assordante intorno alla geotermia, una risorsa di cui tutti ben conosciamo la sua importanza per la produzione di energia elettrica e del calore, fondamentali per la società in cui viviamo.

Le imprese di RIAG ed ASEA chiedono con forza alle Istituzioni che la geotermia sia immediatamente inserita nel PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), è inconcepibile constatare che la risorsa geotermica, in ogni parte del mondo considerata “un grande valore”, in Italia invece venga lasciata a se stessa e non abbia l’attenzione che merita da parte della politica e delle istituzioni.

Questa è l’ultima chiamata per la nostra geotermia, una grande risorsa a cui è legato il futuro di numerose imprese e famiglie, nonché la tenuta sociale dei territori che vivono di questa risorsa.

Presidente RIAG Presidente ASEA

Carlo Giannoni Renzo Verdi

PS;

A Larderello e in Toscana Enel Green Power gestisce il più antico complesso geotermico del mondo, che conta 34 centrali geotermoelettriche, dislocate tra le province di Pisa, Siena e Grosseto. Gli oltre 6 miliardi di KWh prodotti in Toscana, oltre a soddisfare più del 30% del fabbisogno energetico regionale, forniscono calore utile a riscaldare più di 10 mila utenti residenziali, circa 30 ettari di serre e aziende della filiera agroalimentare, floricola, dell’artigianato e della pelletteria