La giunta guidata dal sindaco Massimiliano Ghimenti ormai da 7 anni ha posto al centro della propra azione un grande impegno sul tema della raccolta differenziata e della conseguente necessità di sensibilizzare la comunità sulle azioni virtuose in tema di rifiuti.

Tante le azioni e le iniziative intraprese negli ultimi sette anni: campagne di sensibilizzazione e comunicazione, lettere inviate a domicilio e assemblee pubbliche. Iniziative, queste, mosse dall’intento di migliorare la qualità della raccolta differenziata, rispettare maggiormente l’ambiente e far capire che i costi del servizio dipendono anche dai comportamenti dei cittadini stessi.

E proprio per proseguire questo lavoro, lo scorso mercoledì, il sindaco insieme alla consigliera con delega alla “tutela dell’ambiente e raccolta differenziata dei rifiuti”, Valentina Marras, hanno assistito – presso lo stabilimento Revet – al campionamento del rifiuto multimateriale (sacco blu) proveniente dal territorio del Comune di Calci ed estratto per il controllo di qualità.

La legge prevede che le “impurità” debbano essere sotto una determinata soglia per poter generare un beneficio economico (che va a vantaggio dei cittadini e dunque ad ammortizzare alcuni costi in bolletta).

Assistere al controllo significa, in buona sostanza, poter vedere gli errori più frequenti e organizzare campagne di sensibilizzazione più mirate.

E il controllo di mercoledì ha avuto indubbiamente un esito positivo. Le impurità presenti nei sacchi controllati sono risultate infatti sotto la soglia consentita e questo avrebbe provocato una sorta di “sanzione” e, dunque, meno vantaggi per il contenimento dei costi del servizio.

Tuttavia il controllo ha mostrato che si può migliorare ancora: dei 130kg di rifiuti totali analizzati, quasi 20 kg di materiale era stato conferito erroneamente. Tra i rifiuti trovati erroneamente nel sacco blu (che deve contenere solo imballaggi in plastica, polistirolo e tetrapak) scottex, sigarette, pacchetti di sigarette o altri imballaggi di carta, oggetti in plastica come penne e giochi e fiori finti.

“Si tratta di un’esperienza che come assessore competente – commenta Stefano Tordella – chiedevamo da tempo di poter fare e che intendiamo estendere, non appena le condizioni di accesso lo consentiranno, ad altri amministratori comunali. La battaglia per sensibilizzare i cittadini per migliorare la raccolta differenziata deve essere una battaglia comune volta a responsabilizzare i cittadini stessi che possono avere un grande peso per contenere o, al contrario, causare l’aumento dei costi del servizio”.

“Se si differenzia bene – commenta la consigliera Valentina Marras – si evita che finiscano ad incenerimento o in discarica dei rifiuti/materie che possono invece essere riutilizzati. Questo genera benefici ambientali indiscutibili e può contribuire a contenere i costi del servizio rifiuti, almeno per le componenti che sono sotto la responsabilità dei cittadini/utenti”.

“In sostanza – conclude il sindaco, Massimiliano Ghimenti – contenere la produzione di rifiuti laddove possibile e differenziarli correttamente non significa, come qualcuno crede, “lavorare per la Geofor”. Significa al contrario lavorare per lasciare alle future generazioni un mondo migliore e meno sommerso dai rifiuti e contribuire per noi stessi, oggi, a contenere i costi del servizio. Pensiamoci ed impegnamoci: la nostra Comunità sa essere attenta e sensibile. Sono convinto che miglioreremo ancora le nostre azioni a beneficio dell’ambiente e delle nostre tasche di contribuenti”.