Pirotecnico 3-2 tra Pescara ed Hellas Verona allo Stadio Adriatico “Giovanni Cornacchia”

Una Supercoppa degna di questo nome tra le vincitrici dei due gironi di Primavera 2. Il Pescara di mister Iervese conquista la vittoria dopo 96 minuti intensi e ricchi di colpi di scena. Avvio shock per i padroni di casa che soffrono le giocate della formazione scaligera allenata da mister Corrent. Il vantaggio non tarda ad arrivare: al 9’ Coppola segna il gol dello 0-1 su calcio d’angolo di Bertini e prolungamento di tacco di Terracciano.

Il Verona rimane compatto mentre il Pescara procede a folate. Al 18’ Blanuta colpisce il palo, dopo un cross filtrante di Mercado. Al 24’ i gialloblù trovano lo 0-2: dopo uno scambio pregevole fra Bertini e Pierobon, il pallone termina tra i piedi di Bragantini che sulla fascia destra è abile a puntare il terzino pescarese Mancini e a concludere col sinistro sul primo palo, sorprendendo Sorrentino.

L’attaccante scaligero Yeboah si divora il tris un minuto dopo a causa di una doppia deviazione da parte dei difensori biancazzurri.

Il Pescara appare stordito, ma al 30’ l’attaccante biancazzurro Belloni scavalca con un sombrero il capitano gialloblù Calabrese, si invola verso la porta avversaria e incrocia con il destro, portando il risultato sull’1-2. I padroni di casa si dimostrano più propositivi e al 45’ raggiungono il momentaneo pareggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Trincali crossa e Blanuta con uno stacco imperioso infila il portiere del Verona Aznar.

Sullo scadere del primo tempo, il Pescara trova addirittura il gol del 3-2 con Chiarella che realizza uno splendido gol dopo una poderosa cavalcata sulla fascia destra ed un elegante doppio passo con conclusione mancina.

La seconda frazione di gioco è meno vivace, complice anche il ritmo molto elevato delle due formazioni nei primi 45’. Entrambe le squadre, affaticate sia in termini fisici che mentali, peccano talvolta di lucidità. L’attaccante del Verona Bertini e l’ala pescarese Seck rappresentano i due pericoli principali per le retroguardie avversarie senza però trovare la via del gol.

Vano il forcing finale del Verona che non riesce ad agguantare il pareggio nei minuti di recupero. Tanti rimpianti per la compagine scaligera, soprattutto per le occasioni sciupate durante il primo tempo. Il Pescara di mister Iervese trionfa con determinazione e forza di volontà dopo aver sofferto il doppio svantaggio.