La nuova edizione del Pisa Chinese Film Festival, organizzato dall’Istituto Confucio di Pisa, si presenta all’insegna delle novità. La prima riguarda il luogo e la collocazione temporale. Le proiezioni non si terranno in sala, in concomitanza con i giorni del Capodanno cinese, bensì all’aperto, nel Giardino di via la Nunziatina, a Pisa, nel cuore del giugno pisano. La seconda novità riguarda le nuove collaborazioni grazie alle quali il Festival si presenta in una veste rinnovata per forma e contenuto: l’Udine Far East Film Festival, vera istituzione del cinema asiatico in Italia, e il Cinema Arsenale di Pisa, già partner del progetto, ma che per l’edizione 2021 ha contribuito in maniera importante a conferire un nuovo look al Pisa Chinese Film Festival. Tutti i titoli presenti in cartellone saranno a ingresso gratuito e in lingua originale, con sottotitoli in italiano.

Le disposizioni previste per l’accesso alle proiezioni sono molto semplici. Sarà necessario prenotare il proprio posto a sedere direttamente sul sito del Cinema Arsenale al seguente link https://www.arsenalecinema.com/contenitori/pisa-chinese-film-festival-2021.

La composizione del cartellone 2021 si è avvalsa della preziosa collaborazione dell’Udine Far East Film Festival. Un approccio rinnovato che ha individuato sul campo alcuni dei titoli che hanno incontrato il gusto del pubblico più grande del mondo, con una particolare attenzione alle mode, ai personaggi, ma anche alle ‘firme’ che arricchiscono il panorama dell’industria cinematografica cinese contemporanea. La Cina rappresenta un osservatorio privilegiato su quelli che sono oggi i gusti, le avanguardie, addirittura le storie che talvolta rimbalzano anche nel contesto europeo. Oggi i lavori dei maestri attivi in Cina sono un punto di riferimento per molti autori occidentali, a dimostrazione che la rotta si sta invertendo a favore del mercato cinese. Sempre più, infatti, i titoli che hanno grande successo al botteghino in patria bissano quasi sempre nei mercati fuori confine.

“In Cina, in Italia, e speriamo presto in tutto il mondo, stiamo entrando in una nuova fase, dopo i mesi difficili che ci siamo lasciati alle spalle – è l’auspicio della professoressa Yunlin Huang, direttrice cinese dell’Istituto Confucio di Pisa. I segnali di ripresa sono molti, ed è importante che niente resti indietro, per prima cosa il dialogo tra le culture, lo scambio, il reciproco riconoscimento. Anche questo rappresenta un argine per le difficoltà che dovremo affrontare, e allo stesso tempo uno slancio per le sfide che verranno. Ripartiamo quindi da questa bellissima edizione del nostro Pisa Chinese Film Festival, con la sua proposta popolare e di qualità che quest’anno si avvale del lavoro di collaborazioni importanti, come quella con l’Udine Far East Festival”. 

“L’edizione 2021 – afferma il professor Alberto Di Minin, direttore italiano dell’Istituto Confucio di Pisa e docente della Scuola Superiore Sant’Anna – rappresenta uno spartiacque nella storia del nostro Festival dedicato alla Cina e al suo cinema. Lo è per tanti motivi: la location, la collocazione estiva, il clima di entusiasmo nuovo che sentiamo crescere intorno alla promozione culturale. Lo è anche, e soprattutto, per le collaborazioni. Voglio salutare con entusiasmo gli amici del Far East di Udine, il cui apporto in termini scientifici e qualitativi è stato davvero generoso. Da friulano trapiantato da anni a Pisa, mi ritengo orgoglioso della nascita di questa intesa e collaborazione, che contiamo di proseguire anche per le prossime edizioni. Allo stesso modo, un ringraziamento speciale va agli animatori del Cinema Arsenale, che si confermano anche per il 2021 collaboratori irrinunciabili del nostro progetto. Vogliamo ripartire anche da qui, dal piacere di incontrarci in una bella cornice per scambiare opinioni, punti di vista, visioni del mondo: il Pisa Chinese Film Festival è tutto questo”.

IL PROGRAMMA DETTAGLIATO. 

Apertura domenica 27 giugno alle ore 21 nella cornice del Giardino di via la Nunziatina 11, a Pisa, con il taglio del nastro dell’edizione 2021. Il festival sarà quindi inaugurato alle 21.30 da Better days del regista Derek Tsang, candidato agli Oscar 2021 nella categoria Miglior film internazionale. Grande successo di pubblico in Cina dove ha stabilito un vero e proprio record d’incassi, il film è stato girato in buona parte nella città di Chongqing, che nella finzione del racconto prende il nome di Anqiao. Romanzo di formazione nero ed espressionista, Better days racconta la parabola di Chen Nian, giovane studentessa prossima al Gaokao (il severissimo esame di ammissione all’università cinese), la cui esistenza è interamente tesa tra il feroce bullismo dei compagni di scuola e la ricerca di un’identità sempre più smarrita.

Lunedì 28 giugno, alle ore 21.30 sarà la volta de Il lago delle oche selvatiche del regista ormai di culto Diao Yinan, il cui celebratissimo Fuochi d’artificio in pieno giorno trionfò alla 64ª edizione del Festival di Berlino. Un noir contemporaneo, pensato e realizzato nel solco dei grandi nomi del genere, ma con una connotazione contemporanea di superbo impatto. Film di colori fluorescenti e di ombre fiamminghe, Il lago delle oche selvatiche ruota intorno alla vita di due emarginati del mondo criminale, Zhou e Liu, in fuga da un passato ingombrante e da un presente ostile, sullo sfondo di una periferia urbana dal sapore gotico.

Martedì 29 giugno, si riparte alle ore 21.30 con un prodotto di animazione, White Snake, dei registi Amp Wong e Zhao Ji. Primo kolossal cinese in Computer Animation in coproduzione con la Warner, il film unisce fantasy, musical e romance ispirandosi a una celebre leggenda popolare che vede protagonista un giovane cacciatore di serpenti che si innamora di una misteriosa ragazza nel contesto di un mitico passato. Campione d’incassi in patria, è stato candidato nella categoria Miglior film di animazione per l’edizione 2020 degli Oscar. 

Ultimo appuntamento mercoledì 30 giugno sempre alle 21.30, quando toccherà a Shock Wave 2 del regista Herman Yau, nuovo episodio dell’universo Shock Wave, action movie che ha letteralmente conquistato il pubblico cinese, ma non solo. Attento emulo delle spy stories più ardite, Shockwave 2 porta sullo schermo le disavventure del poliziotto Poon Shing-Fung, nella Hong Kong odierna, tra attentati internazionali e criminali senza scrupoli. Adrenalinico, saturo, spiazzante, una chiusura all’insegna dello spettacolo per l’edizione 2021 del Pisa Chinese Film Festival.

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