Si è svolta ieri, 14 giugno, la conferenza conclusiva del “Progetto FormAzione per responsabili ed operatori Suap”. Dalla Sala Blu del palazzo regionale Strozzi Sacrati a Firenze, sono stati condivisi i risultati del percorso formativo promosso dall’Associazione SPORVIC2 Community, fondata dai Comuni del Comprensorio del Cuoio, insieme al prestigioso Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Un folto pubblico ha potuto seguire in videoconferenza il report finale dell’innovativo percorso di formazione-azione che ha coinvolto 23 Comuni, di cui 7 organizzati in 2 unioni, delle province di Pisa, Lucca, Pistoia e Firenze (a rappresentanza del circa 10% della popolazione toscana).

Il percorso formativo ha visto la partecipazione diretta di circa 30 attori tra responsabili Suap (Sportello Unico per le Attività Produttive) e di altri uffici comunali provenienti da diverse province della Toscana centro-nord, ma anche stakeholder tra cui associazioni di categoria, ordini professionali, ASL, Vigili del Fuoco, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) e Regione Toscana. È 

L’iniziativa, finanziata con risorse dirette dell’Associazione SPORVIC2, è partita il 25 settembre 2020 con la presentazione pubblica del percorso di FormAzione presso il Teatro della Compagnia di Castelfranco di Sotto, per proseguire per 7 mesi divisi in 4 fasi. Tra gli obiettivi del corso: accrescere le competenze gestionali e relazionali di responsabili e operatori Suap; identificare i punti di forza e debolezza dell’attuale modello organizzativo dei Suap; sviluppare in modo partecipativo delle proposte praticabili per supportare il miglioramento dei Suap con snellimento di procedure, riduzione di tempi e costi; accrescere le motivazioni di responsabili, operatori e principali soggetti coinvolti nelle attività dei Suap.

Le attività previste sono state eterogenee: giornate di formazione in aula (in presenza), attività di laboratorio, lavori di gruppo e co-progettazione tramite incontro e la partecipazione attiva di vari stakeholder coinvolti nei processi Suap. 

Nella fase dell’“Analisi dei fabbisogni” sono stati analizzati gli attuali modelli organizzativi dei Suap e identificati i punti di forza e debolezza attraverso il coinvolgimento di soggetti interni ed esterni alle amministrazioni comunali. Attraverso interviste e questionari on-line è stato possibile raccogliere pareri diversi, anche da parte di stakeholder esterni quali ASL, Vigili del Fuoco, ANCI, ARPAT, Regione Toscana, Soprintendenza e Camera di Commercio. 

Questo confronto ha permesso di individuare dei possibili miglioramenti da apportare al sistema organizzativo dei Suap. Indicazioni utili ad un cambiamento coordinato e omogeneo degli sportelli per le attività produttive che sono stati depositati in Regione a fine del percorso.

Oltre alla condivisione del report nel convegno del 14 giugno, è stata realizzata una pubblicazione che è stata pubblicata (e liberamente scaricabile) sul sito www.sporvic.it.

“Il percorso sviluppato negli ultimi 7 mesi ha rappresentato un’azione importante per i Suap toscani. Ci sono stati passaggi concreti che porteranno al miglioramento della gestioni di alcune funzioni all’interno degli enti pubblici ed è sempre stato mantenuto un occhio rivolto all’esterno, in modo da raggiungere una semplificazione delle procedure – ha commentato Gabriele Toti in quanto presidente dell’Associazione SPORVIC2 Community- . Solo attraverso un lavoro di networking i cambiamenti possono essere condivisi e diventare realmente efficaci per tutti, sia per gli enti pubblici che per i cittadini”.