Il Comune di Pisa è in attesa della conversione in legge del Decreto 56 prima di decidere sullo smart working per i dipendenti comunali. La conversione in legge di questo Decreto dovrebbe avvenire entro questo mese di Luglio. Comunque, al di là di questa conversione, è certo che ci sarà una riduzione dei dipendenti comunali in smart working dal 60 al 15 per cento. Questo, in sintesi, quanto è emerso dall’audizione del dirigente dell’ufficio personale del Comune di Pisa, Alessandro Balducci, dalla riunione di ieri della 4° Commissione del Consiglio Comunale. I dipendenti comunali che sono stati in smart working lo scorso anno sono stati 394 su oltre 660, dall’inizio di quest’anno, per i primi sei mesi sono stati, invece, 295.

Questa riunione era stata richiesta dai consiglieri comunali, entrambi del Pd, Benedetta Di Gaddo (nella foto) e Andrea Serfogli i quali, anche nella riunione di ieri, avevano sottolineato che “La pandemia, oltre a portare tanti lutti e una gravissima crisi economica, ha premesso però a tanti lavoratori di sperimentare il lavoro da casa,  migliorando la qualità della vita, abbassando l’inquinamento dovuto al tragitto casa-lavoro, con conseguente risparmio economico, e migliorando, come dimostrato da alcune indagini, l’efficienza dei servizi resi ai cittadini e alle imprese”.