Poli (Lega): «Sull’eliminazione della storicità residenziale per le assegnazioni la Regione ci ripensi . E’ un criterio necessario per dare risposta ai cittadini dei nostri territori». Con 21 voti a favore il Consiglio Comunale di Pisa ha votato una mozione presentata dalla consigliera Veronica Poli (Lega) che impegna il Sindaco e la Giunta a presentare formale richiesta alla Giunta regionale toscana per rivalutare la modifica inserita nella Legge regionale 2/2019 in materia E.R.P che elimina il criterio della storicità della residenza per le assegnazioni delle case popolari. La modifica è intervenuta a seguito della sentenza della Corte Costituzionale 44/2020 che dichiara l’illegittimità costituzionale di una norma della legge regionale lombarda che prevedeva il requisito della residenza continuativa della durata almeno quinquennale su territorio regionale per l’accesso ai bandi di assegnazione degli alloggi E.R.P.

«Con questa mozione – spiega Poli – abbiamo voluto dare un chiaro segnale politico sulla questione, impegnando il Sindaco e la Giunta a muoversi nei confronti della Regione Toscana per modificare la legge o, al minimo, nel caso in cui ciò non si realizzasse, a chiedere alla Giunta Regionale toscana di valorizzare la storicità di residenza almeno nell’assegnazione dei punteggi validi per la graduatoria. Sono amareggiata dal comportamento della minoranza che ha abbandonato l’aula prima del voto, perché lo ritengo un atteggiamento irresponsabile nei confronti dei cittadini che attendono una casa popolare: noi come Amministrazione Comunale abbiamo assegnato oltre 200 alloggi dall’insediamento, senza lasciare indietro nessuno, perché ogni giorno lavoriamo per dare risposta ai cittadini».

Interviene anche Marcello Lazzeri, Presidente della Commissione politiche sociali: «Ritengo inaccettabile il comportamento discriminatorio del consigliere Auletta che con prepotenza, durante il Consiglio Comunale, ha impedito alla consigliera di esporre in modo tranquillo la mozione. Nel merito condivido l’atto portato in Consiglio dalla collega Poli, perché senza il criterio di storicità non si riesce a premiare, nell’assegnazione degli alloggi popolari, coloro che hanno contribuito allo sviluppo socio-economico del proprio territorio e rischiano di vedersi scavalcati dagli ultimi arrivati».