Noi siamo un trio, all’erta e pieni di brio”, così recitava la sigla di un famoso cartone animato giapponese. Potrebbero essere queste le parole più azzeccate per inquadrare l’inedita formazione comica formata dal lucchese Matteo Cesca e dai livornesi Paola Pasqui e Claudio Marmugi che domenica 25 luglio, alle ore 22.00 faranno approdare sul palco di Eliopoli “Che amori di comici“, uno show collettivo, fra monologhi e sketch, sulla vita di coppia (e non solo), mettendo alla berlina tic, smanie e manie dei giorni nostri, Tre tipi di umorismo diverso – disincantato e surreale quello di Cesca (che ha partecipato a “Colorado” nel 2013, una delle edizioni condotte da Paolino Ruffini), caustico e denso di stoccate velenose quello di Paola Pasqui (apprezzata cabarettista, attrice e autrice e scrittrice di svariate opere letterarie), satirico e sempre concentrato sull’attualità quello di Marmugi (tre edizioni di Zelig Off e una di Zelig Circus alle spalle, più diversi lungometraggi tra cui “La prima cosa bella”, “La pazza gioia”, “I delitti del BarLume” e “Romanzo famigliare” di Francesca Archibugi) – che non mancheranno di stupire, sorprendere e divertire il pubblico che interverrà alla serata. “C’è bisogno di ridere”, spiega il trio con voce unanime, “il mondo ce lo chiede. Siamo sempre più incarogniti dentro e dietro alle news sui virus, alle opinioni, alle false notizie, alle statistiche, ai bilanci dell’Europa, ai social, sempre più intolleranti a tutti gli stimoli esterni nella vita reale e nascosti dietro una mascherina indossata male: facciamoci due risate sopra, sdrammatizziamo, prendiamo la vita che viene con leggerezza”. Uno spettacolo di grandi e rodati professionisti che promette scintille anche per le possibilità che crea, in scena, il tocco femminile di Paola Pasqui, da vent’anni un punto di riferimento della comicità “rosa” toscana, memorabili le sue declinazioni della “donna” oggi, dalla shampista alla pettegola, passando per l’intellettuale e la vamp, abbinato all’ironia spietata di Cesca e Marmugi. Ci sarà da ridere, con amore… ma anche senza.