Il Consiglio regionale della Toscana approva all’unanimità una mozione presentata dalla consigliera Silvia Noferi (M5s) per “l’implementazione della figura dello psicologo all’interno delle terapie intensive”. L’atto d’indirizzo impegna l’esecutivo regionale a “intraprendere tutte le azioni necessarie per provvedere all’implementazione del numero degli psicologi iscritti alla sezione A dell’albo professionale, in numero congruo, tale da estendere all’interno delle terapie intensive di tutta la Regione la presenza della suddetta categoria professionale sanitaria, così da porre il giusto accento al benessere globale dei pazienti e delle loro famiglie”.

L’atto ricorda la diffusa letteratura sul tema e fa riferimento alle considerazioni ricavate dal sito dell’Azienda Usl Toscana centro, che affermano come durante la fase di pandemia da Covid 19 sia stato rafforzato il percorso di umanizzazione delle cure in terapia intensiva nell’ospedale di Empoli, grazie all’utilizzo delle videochiamate per comunicare ai familiari gli aggiornamenti clinici, coinvolgerli nel processo decisionale e presentare l’equipe medico-infermieristica che assiste il malato. Ciò è stato reso possibile grazie alla stretta collaborazione tra il reparto di terapia intensiva e la psicologia clinica ospedaliera. La mozione, infine, fa presente che anche presso l’ospedale San Donato di Arezzo la compresenza in terapia intensiva di medici, infermieri e psicologi, ha permesso non solo l’organizzazione delle videochiamate con i parenti, ma anche l’ingresso in reparto da parte dei familiari, il tutto in sicurezza e con esiti estremamente positivi anche dal punto di vista psicologico.

“Abbiamo dolorosamente assistito a migliaia di casi di cittadini che si sono ritrovati ricoverati in terapia intensiva, senza avere il minimo conforto di familiari e di visite”, ricorda in Aula la consigliera Noferi. Quanto accaduto in questa pandemia “ci ha fatto riflettere sull’importanza di un sostegno psicologico per chi si trova in condizioni così precarie, è utile anche nei casi non dovuti alla pandemia. La vicinanza di familiari o di persone specializzate, come possono essere gli psicologi, per sostenere persone in difficoltà, impauriti di fronte a quello che gli sta accadendo, è una pratica da sviluppare in modo permanente”.

Il consigliere Enrico Sostegni, presidente della commissione Sanità, ha annunciato il voto favorevole del Partito democratico, ricordando tuttavia che “quest’Aula si è già pronunciata più volte con atti, anche di carattere generale, sul ruolo della figura dello psicologo nell’ambito del sistema sociosanitario regionale, con misure organiche. Vista la serietà e la rilevanza del tema, assicuriamo comunque il nostro voto positivo, ma non è utile presentare ogni volta singole mozioni per ribadire l’importanza degli psicologi nei diversi ambiti”.