Dallo scorso 29 luglio lo Spazio Culturale Antonio Tabucchi è impreziosito da una nuova opera artistica che celebra il più illustre cittadino di Vecchiano, Antonio Tabucchi. Si tratta della scultura realizzata da Gianni Lucchesi intitolata proprio “Omaggio alla Scrittura”.
Hanno preso parte all’evento, oltre alle istituzioni locali, l’artista Gianni Lucchesi e l’assessore alla Cultura del Comune di Volterra, Dario Danti, il professor Riccardo Greco Presidente dell’Associazione Culturale Tabucchi che ha letto un messaggio della moglie dello Scrittore l, Maria Josè, scritto per l’occasione.

“Proseguiamo nel nostro percorso di rendere viva in ogni modo la memoria di Antonio Tabucchi a Vecchiano, sia attraverso iniziative che riguardano anche i ragazzi e le ragazze della scuola, sia attraverso iniziative pubbliche, fino a quando la pandemia ce lo ha concesso. Adesso proseguiamo col ravvivare questo spazio urbano a lui dedicato, prima con le installazioni e i pannelli inaugurati dall’Associazione Culturale Antonio Tabucchi, poi con l’inaugurazione del magnifico dipinto di Alessandro Tofanelli, e adesso con l’opera d’arte dello scultore di fama internazionale Gianni Lucchesi che è andata ad  impreziosire questo spazio, diventandone un’ulteriore perla artistica in nome  della Letteratura, di cui Antonio è stato uno dei più grandi testimoni del Novecento a livello planetario”, affermano il Sindaco Massimiliano Angori e l’Assessore alla Cultura, Lorenzo Del Zoppo. 

“La letteratura è sostanzialmente una visione del mondo differente da quella imposta dal pensiero dominante, o meglio dal pensiero al potere, qualsiasi esso sia”: questa la frase impressa sul muro dello Spazio Tabucchi, una citazione tratta dall’Elogio della Letteratura.

“Il lavoro è stato pensato con la speranza che i bambini possano leggere questa frase di Antonio Tabucchi.  Una sua personale definizione di letteratura, una frase potente che  ha la forza di un urlo per la Libertà”, spiega l’artista Gianni Lucchesi.

“La scritta è stata ottenuta traforando una lamiera di ferro alta 75 cm e lunga 42 metri, installata sul muro del parco. Per leggerla occorre percorrere il vialetto oppure cambiare prospettiva, allontanandosi.
Tutte le lettere ricavate in positivo dall’asportazione del materiale sono state accatastate, sovrapposte, poste una sull’altra in sequenza come nella frase a formare una sorta di colonna vertebrale, un’ossatura sulla quale ho posto una piccola miniatura, un uomo comune con la giacca piegata e appoggiata sul braccio, la camicia fuori dai pantaloni, la testa leggermente ruotata alla sua sinistra con atteggiamento fiero.
Esprime l’idea di introiezione, e cioè di far proprio il pensiero della scrittura, di arricchimento”, conclude Lucchesi. 
Dai prossimi giorni sulla pagina Facebook del Comune di Vecchiano sarà disponibile anche il video completo con l’inaugurazione della scultura, un contributo per rivedere i vari momenti della cerimonia inaugurale.