Anima Mundi c’è, e torna a far risuonare di musica gli ambienti straordinari che ospitano i suoi concerti fin dal 2001, quando da un‘idea di Giuseppe Sinopoli prese forma la prima edizione della rassegna. La pandemia ha impedito che nel 2020 si svolgesse la ventesima, che però la sosta forzata ha solo rinviato: dal 9 al 24 settembre prossimi si susseguiranno i sette appuntamenti tradizionali, tre in Cattedrale e quattro in Camposanto, con programmi più che mai ambiziosi e originali, come sempre imperniati principalmente sulla musica sacra o comunque di ispirazione religiosa.

Organizzata dall’Opera della Primaziale Pisana, con il contributo della Fondazione Pisa e il patrocinio del Comune di Pisa, Anima Mundi 2021 propone un nuovo direttore artistico, ancora una volta scelto fra i nomi più celebri in campo internazionale: l’inglese Trevor Pinnock (in foto), protagonista autorevolissimo dell’indagine sulla musica del passato, tanto come direttore d’orchestra quando come clavicembalista.

A lui tocca l’inaugurazione, giovedì 9 settembre in Cattedrale; alla testa dei complessi strumentali e corali da lui fondati e riuniti sotto il nome famosissimo The English Concert, e con solisti d’alta classe, ci riproporrà una delle partiture più amate e imponenti del repertorio barocco, l’oratorio Messiah di Georg Friedrich Händel. Ancora Pinnock e gli strumentisti di The English Concert venerdì 10 in Camposanto, per un programma di musiche orchestrali e da camera, dedicato a un grande protagonista del secondo Seicento, l’”Orfeo inglese” Henry Purcell: a tenergli compagnia due autori della generazione successiva, l’inglese William Croft e ancora Händel.

Di nuovo in Cattedrale giovedì 16, per un appuntamento eccezionale con la musica di uno dei massimi compositori del nostro tempo, Arvo Pärt, che vede il Coro Filarmonico da Camera Estone e l’Orchestra da Camera di Tallinn diretti da Tõnu Kaljuste, da sempre interprete d’elezione del suo grande connazionale, impegnati in ben sei capolavori, fra i quali spiccano Trisagion e Adam’s Lament. In apertura, il brano vincitore del Concorso Internazionale di Composizione Sacra che Anima Mundi ha voluto bandire anche per questa edizione del festival, laureando vincitore l’argentino Miguel Angel Musumano.

In Camposanto i tre concerti successivi, puramente strumentali. Sabato 18 una monografia: tre delle sei Suites per violoncello solo di Johann Sebastian Bach affidate a un interprete giovane ma già affermatissimo in campo internazionale, l’armeno Narek Hakhnazaryan. Lunedì 20 un complesso italiano, la Rinnovata Accademia dei Generosi, per il popolarissimo Settimino di Ludwig van Beethoven e il “Trio dei Birilli” di Mozart, per il quale Lorenzo Corti tornerà a suonare l’antica viola costruita nel 1662 da Antonio Casini in possesso del Duomo di Pisa, restaurata qualche anno fa. Un’altra monografia e un altro interprete d’eccezione mercoledì 22, quando il canadese Louis Lortie, affronterà tre fra le maggiori Sonate per pianoforte di Beethoven.

Chiusura venerdì 24 in Cattedrale, ancora una volta con una monografia: Hansjörg Albrecht e i suoi leggendari complessi, il Coro e l’Orchestra Bach di Monaco, in tre pagine sacre di Franz Schubert, Magnificat, Salve Regina e Messa in fa maggiore.

I concerti avranno inizio alle 20.30, tranne quello di giovedì 16, che è invece previsto alle 21.

Il pubblico di Anima Mundi avrà la possibilità di sostenere, attraverso libere offerte, alcuni progetti di solidarietà e assistenza sul territorio. L’iniziativa è promossa dall’Arcidiocesi di Pisa-Caritas Diocesana.

La prenotazione dei tagliandi può essere effettuata solo online www.vivaticket.it

Tutte le informazioni verranno pubblicate appena possibile

www.opapisa.it