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No alla droga: terminato con successo il 1° motogiro nazionale, ha fatto tappa anche a Pisa e Marina di Pisa

Ce l’hanno fatta: 2812 km percorsi in 7 giorni per puntare di nuovo i riflettori sulla piaga del consumo di droga.

Partiti da Milano lunedì 30 agosto, sono a arrivati a Padova domenica 5 settembre, passando per Firenze, Pisa, Marina di Pisa, Roma, Ravello (Salerno), Martina Franca (Taranto), Senigallia e Corinaldo (Ancona), Modena.

Lungo il tragitto si sono fermati per incontrare rappresentanti di associazioni, gruppi sportivi, consiglieri, assessori e sindaci, mentre i volontari dell’associazione distribuivano materiale informativo sulla droga.

A Firenze il Motogiro si è fermato lunedì 30 agosto al Piazzale Michelangelo, dove ha ricevuto il saluto del Consigliere Comunale Federico Bussolin.

Lo stesso giorno a Pisa, in Piazza dei Miracoli, è stato accolto dallo staff del Gruppo Il Ponte San Patrignano. Il mattino successivo, sempre a Pisa, il Motogiro ha incontrato l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Pisa Gianna Gambaccini. Una volta giunti a Marina di Pisa i motociclisti sono stati accolti dallo staff della Pubblica Assistenza al quale si era unito il Sindaco di Pisa Michele Conti.

“È stato un giro impegnativo sotto ogni punto di vista, ma entusiasmante e proficuo” ha detto Oreste Depaoli, imprenditore, presidente dell’associazione “No alla droga” e guida dei motociclisti che hanno condiviso il viaggio e la missione.

Entusiasmante perché in ogni luogo in cui ci siamo fermati abbiamo incontrato persone che credono nel valore dell’informazione ai giovani come prevenzione all’uso di droga. Proficuo perché, come del resto immaginavamo, sono nate nuove idee per future iniziative che realizzeremo durante l’anno in diverse località d’Italia.”

“Dobbiamo tenere alta la guardia perché la piaga del consumo di droga non si è ridotta durante questo periodo di pandemia, semplicemente se n’è parlato di meno e si è fatto molto poco” ha concluso Depaoli.

La relazione annuale 2020 al Parlamento conferma purtroppo che il fenomeno droga è tutt’altro che sotto controllo. Nel 2019 ci sono stati 373 morti per overdose, più di un caso al giorno, un terzo delle quali correlate alle nuove sostanze psicoattive la cui composizione non si conosce bene.

Ci sono stati 7480 casi di ricoveri in ospedale direttamente correlati al consumo di stupefacenti, il 22% dei quali riguardava l’uso di oppiacei.

La cocaina è stata la più desiderata dagli italiani, con il 31% dei quasi 16 miliardi di euro spesi per l’acquisto di sostanze stupefacenti investito per la polvere bianca.

“C’è molto da fare e noi continueremo a fare tutto ciò che possiamo. Crediamo nella prevenzione e pensiamo che si debba raggiungere i giovani con le informazioni giuste prima che lo facciano gli spacciatori con le sostanze sbagliate. Crediamo in ciò che ha detto lo scrittore e umanitario L. Ron Hubbard: ‘L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione’ e per questo stiamo già pensando al prossimo giro d’Italia in moto per far dire NO alla droga.”