Siamo abituati a pensare che si tratti di un fenomeno nato negli ultimi anni e invece il ‘complottismo’ ha radici ben più lontane. La lettura della realtà in chiave complottista è un fenomeno che, già ben presente nella storia otto-novecentesca, si è sempre più dilatato negli ultimi anni. L’interpretazione della diffusione della pandemia di Covid-19 e delle misure prese per contenerla in termini cospirazionisti ne costituisce l’ultima manifestazione contemporanea.  

Il complottismo, come fenomeno storico e non solo, è al centro della rassegna ‘Il complotto e la storia’ a cura del Professor Daniele Menozzi della Scuola Normale Superiore. Saranno cinque incontri di approfondimento – il primo giovedì 28 ottobre – con studiosi e esperti, che si svolgeranno in presenza nell’auditorium e in diretta streaming dalla pagina facebook e dal sito di Palazzo Blu. 

I molteplici risvolti del complottismo saranno approfonditi attraverso il contributo delle scienze sociali, dalla politologia alla linguistica, dalla semiologia alla storia. Il primo appuntamento, del 28 ottobre, è con ‘Il Covid 19, la congiura e la rete Internet: il caso dei vaccini’, con Simona Stano dell’Università di Torino (ore 17.30). A seguire, il 4 novembre l’evento ‘Semiotica delle teorie del complotto: segni, parasegni, e pseudosegni’ con Massimo Leone (Università di Torino); l’11 novembre toccherà a ‘La radice delle teorie del complotto: il conflitto politico’ con Nicolas Guilhot (IUE Firenze); il 18 novembre appuntamento con ‘La retorica del complotto: una vicenda linguistica’, con Gianluca Lauta (Università di Cassino); a chiudere la rassegna sarà lo stesso Prof. Daniele Menozzi il 25 novembre con ‘L’archetipo storico: il complotto giudaico’. 

La rassegna è organizzata con il contributo della Fondazione Pisa. Per infopalazzoblu.it