Dopo anni di silenzio e di “egemonia rossa”, nello storico Ateneo toscano riprende vita Azione Universitaria.

“La destra studentesca, già protagonista di tantissime battaglie nelle facoltà della “torre pendente”, è pronta a rilanciare la sfida della rappresentanza identitaria”. È quanto afferma Gregorio Banti, portavoce del movimento, che aggiunge: “Vogliamo costruire un fronte alternativo alla sinistra, rimettendo al centro le necessità degli studenti e dando voce a chi sogna un’altra Università”.

“La prima uscita pubblica di Azione Universitaria” – annuncia il portavoce – sarà contro il Green Pass, provvedimento inutile e liberticida che ricorda la prassi del comunismo sovietico”. “Alla base della nostra idea di Università vi è il concetto di Comunità: lo studente non è QR code e le nostre facoltà devono essere spazi di aggregazione, di partecipazione e di vita condivisa”.

Cultura, Formazione e sindacalismo saranno le parole d’ordinedel movimento. “Saremo la voce di tutti gli studenti liberi, quelli che vogliono ribadire la centralità della nostra identità e del nostro retaggio, oltre le derive di una cancel culture che sta uccidendo il sapere e omologando le coscienze. Al grigio e asettico orizzonte del pensiero unico “politicamente corretto” – conclude Banti – preferiamo la forza delle idee, la volontà delle scelte e la vitalità del confronto”.