“Disegniamo ali per far volare libero Patrick Zaki”, questo il titolo del progetto, ideato dall’artista Daria Palotti e dall’Assessora alla Legalità del Comune di Vicopisano, in provincia di Pisa, Fabiola Franchi, promosso dall’Amministrazione vicarese a febbraio 2021, quando Zaki era ingiustamente detenuto da un anno, in collaborazione con il Consiglio per le Pari Opportunità di Vicopisano, Amnesty International, le Università di Pisa e di Bologna e l’adesione di tantissimi Comuni, associazioni e realtà. E dall’8 dicembre 2021, Zaki libero lo è davvero, sebbene in attesa di processo.

“Non penso ci sia giorno migliore _ dice con emozione l’Assessora Franchi _ per comunicare questa notizia. Zaki è libero, finalmente, anche se, purtroppo, dobbiamo ancora aspettare la piena assoluzione e il suo ritorno in Italia, a finire il Master all’Università di Bologna, e il 21 dicembre inaugureremo, nel Palazzo del Pegaso di Firenze, grazie al sostegno del Consiglio Regionale della Toscana e del suo Presidente, Antonio Mazzeo, l’esposizione artistica ‘Ali per Zaki’, alla presenza, un vero privilegio, del portavoce di Amnesty International Italia, Riccardo Noury. In queste settimane l’artista di Vicopisano che, insieme a me, ha avuto l’idea del progetto e che ci ha messo talento, sensibilità e passione, Daria Palotti, ha selezionato le opere che animeranno la mostra tra le oltre duemila, arrivate da tutta Italia e dal mondo, e che contengono ali delle più svariate forme. Ali bellissime che confidiamo siano così robuste da rendere presto Zaki un uomo completamente libero dopo il calvario che ha dovuto subire.”

“Pochi giorni fa, in occasione della Festa della Toscana, _ interviene il Presidente Mazzeo _  avevo citato il caso di Zaki come emblematico delle ferite aperte per il mancato riconoscimento dei diritti. Presentare oggi questa originale e bella mostra proprio all’indomani della notizia della riconquistata libertà di Patrick è per me motivo di grande gioia. Raccogliere nello spazio espositivo del Consiglio regionale una selezione dei tanti disegni che in questi mesi hanno tenuto viva l’attenzione sulla sua vicenda, rappresenta  in modo mirabile l’inestimabile valore della libertà e dei diritti. Mentre facciamo festa per Patrick, siamo ancora più determinati a fare della nostra regione terra di diritti e portavoce dei tanti diritti negati”. 

Hanno dato il loro sostegno all’iniziativa anche i Comuni di Bientina, Bologna, Calci, Calcinaia, Cascina, Montopoli in Valdarno, Pontedera, Prato, San Giuliano Terme, San Miniato, Vecchiano, Volterra, Arci Valdera, Circolo ARCI L’Ortaccio di Vicopisano, ANPI Vicopisano, Biblioteca Peppino Impastato di Vicopisano, Biblioteca Giovanni Gronchi di Pontedera, l’Associazione degli amici della Certosa di Pisa a Calci e il Museo della Ceramica Lodovico Coccapani di Calcinaia.
 
“Ali per Zaki _ spiega l’artista Palotti _ è stata lanciata agli inizi di febbraio e in pochi giorni sono arrivati centinaia di disegni, poi è stato un crescendo. Presentando il progetto ho sottolineato che per partecipare non era necessario saper disegnare, ma che la cosa fondamentale era testimoniare la propria solidarietà, lasciare un segno, e magari anche una frase, e che si poteva usare qualsiasi tecnica: biro, matita, pennarelli, macchie di colore ecc. Il risultato è stato sorprendente sembra che tutti e tutte, a qualsiasi età, abbiano voluto esprimere la loro vicinanza a Zaki e il loro desiderio che fosse liberato, oggi avveratosi. Continuo a guardare i disegni e vedo quelli di bambini piccoli, da soli o con i genitori, di famiglie e classi intere, di artisti, di corali, di associazioni, di amministratori pubblici, di anziani ospiti di residenze sanitarie, di cittadini che svolgono le professioni più diverse, di volontari, di studenti e di professori universitari, come Cecilia Robustelli, docente di linguistica italiana all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia che ringraziamo molto per l’impegno con cui ci ha, da subito, sostenuto, coinvolgendo anche l’Università di Bologna, e la docente che coordina il Master Gemma a cui Zaki è iscritto, Rita Monticelli.”
 
“Avere l’appoggio e il contributo anche umano _ aggiunge l’Assessora Franchi _ di queste due donne è stato essenziale per noi, le ringrazio anch’io, a nome dell’Amministrazione Comunale, e con loro ringrazio i rettori delle due Università, Francesco Ubertini dell’Alma Mater di Bologna, Paolo Maria Mancarella, dell’Università di Pisa e Rossano Massai, prorettore dell’ateneo pisano. Nelle sue lettere dal carcere, Zaki ha scritto spesso di quanto gli manchino gli studi, una privazione che lo ha tormentato insieme a quella della libertà e della famiglia. Poter parlare con chi lo ha conosciuto bene, con chi ha colto in lui quell’attenzione continua agli altri e quel rispetto che lo hanno portato ad essere un attivo difensore dei diritti umani, anche nel suo Paese d’origine, ha dato più valore alla nostra iniziativa e a ogni opera che ci è passata tra le mani.”


“Quando abbiamo domandato ai bambini _ conclude Franchi _ come fossero riusciti a fare qualcosa di tanto originale e bello, rispondevano: ‘abbiamo pensato alla libertà di Zaki’. E ora la libertà di Zaki è realtà, anche se manca un passo decisivo. Allestire questa mostra in un palazzo splendido come quello del Consiglio Regionale della Toscana, da sempre terra di diritti, come ha sottolineato il presidente Mazzeo, con la consapevolezza che Zaki non è più in prigione ci riempie di felicità, anche per il sorriso di tutti quei bambini che abbiamo incontrato in questi mesi.”
 
Per informazioni: comunicazione@comune.vicopisano.pi.itwww.comune.vicopisano.pi.itwww.consiglio.regione.toscana.it e pagine Facebook Ali per Patrick Zaki e Comune di Vicopisano.