Un’Etrusca come non si era mai vista in questa stagione è stata annichilita dai cecchini del Pino Dragons Firenze. La terza partita in otto giorni è stata fatale per l’Etrusca, che ha interrotto la propria striscia vincente di cinque successi consecutivi. Più che le fatiche fisiche sono sembrate quelle mentali ad essere state accusate particolarmente dai ragazzi di Coach Marchini, che solo per pochissimi tratti sono stati capaci di esprimere quella pallacanestro che li ha finora contraddistinti e che ha permesso loro di occupare il primo posto in classifica. Sicuramente l’infortunio di Edoardo Caversazio nelle primissime battute, che lo ha estromesso dall’incontro, è stato particolarmente pesante nell’economia del gioco sanminiatese, limitando fortemente le rotazioni dei lunghi, i quali troppo presto si sono gravati di falli complicando ulteriormente le scelte del proprio coach. Anche Pino ha dovuto rinunciare a Straffieri per infortunio a metà del primo quarto e se apparentemente questa defezione potrebbe sembrare più pesante di quella di Caversazio poichè Pino ruota abitualmente sette giocatori e l’Etrusca nove, in realtà si tratta dell’esatto contrario poichè il gioco di Pino è di sua natura orientato su poche rotazioni, l’opposto di quello dell’Etrusca. Senza contare il diverso peso dei due giocatori nelle rispettive squadre.

Il fortait di Caversazio ovviamente non basta a spiegare una prestazione così negativa come quella offerta dai ragazzi della Rocca, che sono apparsi letteralmente irriconoscibili rispetto alle prestazioni precedenti. E se una giornata negativa al tiro (14% da tre punti, 53% dalla lunetta) ci può stare, quello che maggiormente colpisce sono gli 88 punti subiti (contro una media di 66.3 ed un massimo di 79) ed i 29 tiri da tre punti concessi (contro i 17 di media ed un massimo di 22). Il fatto poi che Pino ne abbia messi a segno 13 (45%) sta nella loro bravura ma anche nel basso grado di difficoltà che queste conclusioni hanno avuto. Anche a rimbalzo c’è stato il dominio ospite, ma se i 35 rimbalzi difensivi di Pino sono figli dei tanti errori al tiro dell’Etrusca, i 15 offensivi (contro gli 8 subiti di media) dimostrano un eccessivo livello di distrazione dei locali.

Il primo quarto è stato molto equilibrato ed è stato chiuso dall’Etrusca sul +7 solo grazie ad uno strappo negli ultimi secondi. con la bomba di Bellachioma a fil di sirena. Già in questa prima frazione però si sono visti i primi scricchiolii dell’Etrusca a livello psicologico, a cominciare dal 2 su 6 ai tiri liberi e dalle 5 palle perse.

Nel secondo quarto Firenze è uscita fuori, trascinata dai suoi lunghi (Castelli 7 punti e Di Pizzo 4 punti) che ha ribaltato il punteggio, passando dal –7 al +7.

Al rientro dall’intervallo lungo ci si aspettava di vedere sul parquet un’Etrusca diversa da quella del secondo quarto, più determinata ed aggressiva ed invece abbiamo trovato una squadra insicura, distratta, che ha visto pian piano svanire le proprie certezze sotto i canestri dalla lunga di Firenze (Poltroneri 66.7%, Passoni 57,1%, Marotta 50%, Merlo 40%), che si è portata sul +22 ed ha messo in cassaforte il risultato.

Nell’ultimo periodo Pino ha dilagato, toccando il massimo vantaggio al 34° minuto (+34) per poi amministrare e chiudere sul +27.

Se dovevamo sbagliare una partita forse è bene averla sbagliata in maniera così netta – ha commentato Coach Marchini a fine gara – Ci sono tante cose su cui riflettere, così tante da farmi pensare che si tratti di un episodio isolato, che non si ripeterà. Questa sera abbiamo rinunciato alle nostre prerogative, ci siamo snaturati, ed in questo modo non è più una questione di percentuali al tiro, diventa una questione di identità. Abbiamo lavorato duramente per quattro mesi, sappiamo chi siamo e sappiamo che non siamo quelli di questa sera. Sono sicuro che i ragazzi non vedano l’ora di tornare in campo per dimostrarlo”.