Si è ufficialmente costituito il “Distretto Rurale pisano livornese”, un progetto di promozione e valorizzazione del territorio e della produzione agricola sostenibile di cui il Comune di Cascina figura tra i principali proponenti. Collesalvetti è il Comune capofila e dell’associazione fanno parte anche Cascina, Castellina Marittima, Fauglia, Orciano Pisano, Santa Luce, la Camera di Commercio di Pisa, le Associazioni di categoria Coldiretti, Federazioni di Pisa e Livorno, Confagricoltura, le Unioni di Pisa e Livorno, la CIA Agricoltori Italiani, la CNA Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, Associazione Territoriale di Pisa. “La storia del nostro Comune – ha detto il sindaco Michelangelo Betti al momento della firma – è strettamente collegata all’agricoltura. La presenza delle tre stazioni ferroviarie ci racconta infatti i decenni di esportazione delle colture di Cascina. Oggi il settore resta importante per l’economia del territorio e rappresenta anche una forma di tutela ambientale. La costituzione del distretto rurale può favorire l’attenzione per la qualità del lavoro, delle produzioni e del territorio”.

L’associazione, attraverso un lavoro di concertazione ed elaborazione del Progetto Economico Territoriale, sarà il soggetto deputato a richiedere alla Regione Toscana il riconoscimento ufficiale del Distretto Rurale ai sensi della legge regionale 17/2017. Tra i suoi molteplici scopi, si propone di promuovere lo sviluppo del territorio rurale e l’integrazione tra politiche economiche e politiche del territorio secondo criteri e obiettivi di sostenibilità; di adottare e sostenere ogni iniziativa diretta alla tutela della salute e del benessere degli esseri umani, degli animali, dell’ambiente e alla conservazione della biodiversità; di salvaguardare e valorizzare il paesaggio e le aree protette; di promuovere le forme di turismo sostenibile; di favorire la conversione al metodo biologico delle aziende agricole e agro-alimentari; di valorizzare e salvaguardare le produzioni tipiche e le tradizioni locali; di promuovere il consumo dei prodotti territoriali; di creare nella comunità locale una rete di relazioni attiva e consapevole sui temi della sostenibilità, del biologico, del consumo consapevole e del mangiar sano; di promuovere e favorire la sinergia di azioni congiunte e coordinamento tra attori pubblici e privati.

“Anche per noi – ha spiegato Giamila Carli, sindaco di Santa Luce – è una grande sfida, ognuno è chiamato a fare la propria parte”. Ed è proprio sul concetto di unione che si è concentrato Alberto Lenzi, primo cittadino di Fauglia: “Fare gruppo è fondamentale, dobbiamo accelerare i tempi per poter accedere ai bandi”. Non solo uno strumento da cui poter partire per dare slancio alle attività, ma anche un sostegno ai progetti esistenti: “Avere alle spalle il distretto – ha sottolineato Giuliana Menci, sindaco di Orciano Pisano – sarà importante per sviluppare il progetto già avviato con gli agricoltori del nostro comune”. Quindi Adelio Antolini, primo cittadino di Collesalvetti, si è detto “orgoglioso che la sede del Distretto sia proprio il nostro Comune. Abbiamo lavorato da inizio mandato sicuri di portare buoni risultati per i nostri territori”.

Durante l’assemblea di costituzione, i soci fondatori, che costituiscono il primo nucleo di soci effettivi, hanno eletto il consiglio direttivo dell’associazione per i primi cinque anni: Lara Del Ghianda, Emanuela Rombi, Giamila Carli (vicepresidente), Sabrina Perondi, Carlo Galletti, Andrea Crespolini (segretario-tesoriere), Enrico Grechi, Francesco Bertanzon (presidente), Stefano Berti, Claudio Volpi.