Il Ponte di Ripafratta si avvia ad avere a breve un proprietario: “nella seduta del Consiglio Provinciale dello scorso 20 ottobre, è stata approvata all’unanimità l’acquisizione della infrastruttura da parte della Provincia di Pisa, in seno al provvedimento che classifica la Via di Ripafratta come strada provinciale. Conclusa questa fase importante, adesso siamo in attesa del Decreto di classificazione da parte della Regione Toscana, che suggellerà definitivamente questa procedura amministrativa”, afferma il Presidente Massimiliano Angori, anche Sindaco dell’ente vecchianese. “Un passaggio storico, oserei dire, per un Ponte e una porzione di viabilità che sono strategiche, non solo per le comunità di Vecchiano e San Giuliano Terme, ma anche perché al confine con la Provincia di Lucca. Un passaggio decisivo, dunque, per la definizione di un ente responsabile per il ponte di Ripafratta, per il quale, peraltro, abbiamo fatto molto in questi anni, come enti comunali. Ringrazio gli organi consiliari di San Giuliano Terme e Vecchiano per aver proseguito il percorso in maniera congiunta, rendendo di fatto possibile l’acquisizione da parte della Provincia di Pisa: quando le istituzioni lavorano insieme si ottengono sempre risultati concreti a beneficio della comunità. Un ringraziamento anche alla Prefettura pisana e all’Università di Pisa, in particolare al Dipartimento di Ingegneria civile e industriale, per aver svolto le indagini necessarie per mantenere aperta la viabilità sul ponte, anche se a una sola corsia”.

“Il percorso amministrativo da parte della Provincia, adesso, prosegue ed è necessario per una futura riqualificazione,” aggiunge il Consigliere provinciale alla Viabilità e Infrastrutture, e Sindaco di San Giuliano Terme, Sergio Di Maio. “Dopo, infatti, che i Consigli dei due Comuni e della Provincia hanno concordato sulla possibilità di classificare la strada di Via di Ripafratta come provinciale, la Regione Toscana deve provvedere all’emissione del Decreto di classificazione. Seguirà il verbale di consegna tra i tre Enti per la presa in possesso effettiva, da parte della Provincia, della gestione della strada stessa”.

“Nel Bilancio provinciale 2022 sono già state stanziate le risorse per € 1.200.000 per la progettazione della  manutenzione al ponte, oltre alle altre opere d’arte presenti lungo la strada”, aggiunge ancora Angori.

La storia del Ponte in breve.
Il ponte sul Serchio in località Ripafratta ricade in parti uguali fra i Comuni di San Giuliano Terme e Vecchiano e collega la SP30 del Lungomonte Pisano con la SS12 dell’Abetone e del Brennero La consegna di questo ponte, prima dell’acquisizione da parte della Provincia di Pisa, non era mai stata formalizzata e la sua gestione mai affidata ad alcun ente. Questo ha comportato, peraltro, nel marzo 2018, ad un anno esatto dall’incidente mortale avvenuto in loco il 19 marzo 2017 la chiusura al traffico veicolare e pedonale del Ponte di Ripafratta disposta dai Comuni di Vecchiano e San Giuliano Terme. I due Comuni si fecero responsabilmente carico in prima persona della tutela della pubblica incolumità, nonostante il ponte di Ripafratta sia stato ricostruito nell’immediato Secondo Dopo Guerra dal Ministero delle Opere Pubbliche, nella sua articolazione territoriale del Genio Civile di Pisa, e mai consegnato in gestione ai due Comuni. La chiusura al traffico fu necessaria per poter eseguire le indagini tecniche da parte del Dipartimento di Ingegneria Civile ed Industriale dell’Università di Pisa, con il quale i due Comuni hanno messo a punto una collaborazione, ancora oggi attiva, finalizzata a conoscere il livello di sicurezza statica e di vulnerabilità dello stesso Ponte di Ripafratta.

“Il rapporto di collaborazione tra l’Ateneo pisano ed i due Comuni è stato formalizzato nel 2018 per consentire l’adozione delle misure a tutela della pubblica incolumità. La riapertura del Ponte è stata, ad ogni modo, subordinata agli esiti delle verifiche strutturali condotte dall’Università di Pisa e agli interventi ad esse conseguenti.  Inoltre, il Ponte è stato oggetto, subito dopo la conclusione degli studi, di un monitoraggio periodico, con lo scopo di valutare una eventuale evoluzione dello stato di danneggiamento.”, afferma il Professor Walter Salvatore, Docente Ordinario del Dipartimento di Ingegneria Civile ed Industriale dell’Università di Pisa, e responsabile del progetto di monitoraggio. 

Infine il Presidente Angori e il Consigliere Di Maio hanno fatto il punto su un’altra opera in dirittura d’arrivo sul territorio: la Rotatoria della Baccanella: “i lavori per questa opera, anch’essa strategica vista la pericolosità dell’incrocio che è andata a sostituire, stanno avviandosi 
verso la conclusione. Ricordiamo che si tratta di interventi del valore di oltre 700mila euro. Ad oggi, sono stati ultimati entrambi i muri di sostegno ed è stata aperta la rotatoria  alla circolazione viaria. Restano da completare i percorsi ciclopedonali e le opere accessorie, per cui sono ancora in corso delle lavorazioni che producono dei rallentamenti al traffico, per i quali ci scusiamo con i cittadini e le cittadine, pur sottolineando che la realizzazione di questa nuova intersezione è fondamentale poiché permette di rendere sempre più sicura la viabilità, a beneficio di tutti gli utenti della strada. In base al cronoprogramma degli uffici provinciali, entro Natale l’opera dovrebbe essere definitivamente conclusa”.