La passione per l’intrattenimento e il divertimento è insita nella natura umana e accompagna l’uomo fin dalle ere più remote. Esistono testimonianze risalenti all’antica Grecia e all’antica Roma in cui si racconta di giochi, concorsi e sfide pubbliche. Giochi che molto spesso si sono tramandati fino ai nostri giorni, seppur modificati dalle varie culture nazionali. É il momento di scoprire quali sono i più antichi e come hanno resistito alla prova del tempo.

Intorno al 3mila Avanti Cristo, a Ur, città del moderno Iraq, venne trovata la prima scacchiera da Dama della storia dell’umanità. E la cosa stupefacente è che quella scacchiera era praticamente identica a quella con cui ci sfidiamo ancora oggi.

Da quell’epoca remota il gioco ha attraversato i secoli, diventano uno dei più popolari a ogni latitudine. Dal 1855 nacque anche il primo campionato mondiale di Dama in Francia. Un concorso che esiste ancora oggi.

Un altro intrattenimento antichissimo è la famosa roulette. Basti pensare che i primi antenati della moderna roulette sembrano risalire addirittura all’epoca romana. In quel periodo esisteva infatti un gioco che usava un carro da guerra rovesciato con una freccia inserita nel centro. Sul terreno venivano disegnati dieci settori e veniva nominato vincitore colui che aveva scelto lo spazio in cui si fermava la freccia. Nelle epoche successive nacquero leggende e racconti più o meno attendibili sul vero inventore della roulette. C’è chi dice che sia stata introdotta in Europa da un religioso cinese o chi sostiene che l’abbia inventata Blaise Pascal. L’ipotesi più accreditata, però, è che la moderna ruota sia la fusione di alcuni giochi europei basati su tabelloni da 36 numeri.

La prima testimonianza scritta ufficiale relativa alla roulette è datata 1716. Ma è solo dal 1790 che assunse la struttura che conosciamo ancora oggi e che ne fa la regina di tutti i casinò del mondo.

Tra i giochi più affascinanti che esistono rientra di diritto anche il Go, forse uno dei più complessi in assoluto e uno dei pochi in grado di unire abilità, strategia e fortuna. Il Go è noto anche con il nome di Weiqi e leggenda narra che sia stato ideato dall’antico imperatore cinese Yao (2356-2255 aC) per insegnare al figlio prediletto le regole della disciplina e dell’equilibrio tipiche della cultura cinese. Oggi il gioco è diffuso in tutto il Mondo, in particolar modo in Giappone dove a cavallo tra il 1970 e il 1980 visse un vero e proprio boom.

In questa rassegna delle discipline tramandatesi fino ai giorni nostri non potevano mancare gli scacchi. Oggi giochiamo con regole che vennero stabilite in Europa tra il 1400 e il 1500 ma esistono testimonianze di partite a scacchi ben più antiche. Sembra addirittura che le prime sfide ufficiali risalissero già al settimo secolo.

I pezzi, però, sono puramente di origine medievale. Alfieri, pedoni, cavalli, re e regine rimandano a un passato feudale e a battaglie dei tempi antichi. Con il passare del tempo, gli scacchi si trasformano da intrattenimento per le classi più elevate a fenomeno di massa, con tanto di campionati mondiali, sfide internazionali e maestri come Kasparov e Magnus Carlsen che hanno scritto la storia della disciplina.

Chiudiamo con quello che forse è il gioco più antico della storia. Stiamo parlando del Senet, un gioco da tavolo di cui restano pochissime testimonianze ma che sembra addirittura risalire al 3.500 a.C. Gli appassionati e gli storici del gioco hanno cercato di ricostruire il regolamento dai pochi frammenti di testo rimasti e oggi esiste una versione “modernizzata” del Senet. Per chi non lo conoscesse è un gioco che si svolge su un tabellone composto da 30 caselle simile agli scacchi che mischia sapientemente strategia, tattiche avanzate e una buona dose di fortuna. Magari non riusciremo mai a conoscere le originali regole egizie ma riscoprirlo oggi è un bel modo per mantenere la mente sempre attiva e per passare i pomeriggi delle feste natalizie all’insegna del divertimento.