Dura prese di posizione del consigliere leghista Marcello Lazzeri dopo l’intervento nel Consiglio Comunale di martedì scorso del consigliere Francesco Auletta (Diritti in Comune) sulla questione di incentivare o meno, nella lotta per la sicurezza, l’uso delle telecamere.
Alla nostra proposta di incentivare l’utilizzo delle videocamere di sorveglianza – così scrive il consigliere Lazzeri – come mezzo di dissuasione dei reati di micro e macro criminalità attraverso lo sgravio alla istallazione di questi sistemi in favore dei privati, la sinistra radicale di Auletta risponde che dovremmo prendere esempio dall’esperienza amministrativa di Mimmo Lucano, ex sindaco di Riace, condannato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, associazione a delinquere e altri reati, del quale si vanta di averlo ospitato alla sua festa Sabato scorso.
Noi rispondiamo che la lotta alla fame non la si combatte con le tasche di tutti i cittadini onesti, lavoratori che in questi due anni di pandemia stanno anche subendo le conseguenze di una grave crisi economica, e sopratutto non la si contrasta con esempi illeciti come quelli del ex sindaco di Riace, che si è dimostrata in contrasto con il principio più basilare delle stato di diritto. La criminalità è sicuramente mossa dalla fame e dal bisogno ma non per questo motivo deve essere tutelata e o giustificata in nessun modo”
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