“Stiamo cercando di chiudere la ferita aperta dall’alluvione del 1966 e ci stiamo riuscendo grazie a una serie di interventi di messa in sicurezza e di valorizzazione del fiume”. E’ quanto il sindaco di Pontedera Matteo Franconi ha sottolineato ( nella foto allegata un momento dell’incontro ) nel corso della presentazione, a Pisa, del Contratto di Fiume Arno, che abbraccia il territorio di riferimento del Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno, inserito nel progetto regionale “Un Patto per l’Arno”. I lavori dell’incontro, dal titolo “Il Batticuore, l’Arno che verrà e il mare”, sono serviti a tracciare una visione comune per la gestione dei rischi e la valorizzazione dei territori in una ottica di sviluppo sostenibile. E proprio l’assessore comunale all’ambiente e ai lavori pubblici Mattia Belli ha fatto il punto su quanto fatto e su quello che è previsto: “Abbiamo già ottenuto il finanziamento di 6,8 milioni per la messa in sicurezza delle arginature dell’Era, fino al Romito e alla Borra”, spiega Belli. “Inoltre c’è un altro finanziamento di 600mila euro per la messa in sicurezza dell’argine della Golena d’Arno fino a Bocca d’Era. Per entrambe le situazioni siamo in fase di progettazione e si andrà a gara nel 2022”. Belli traccia il bilancio anche di quanto fatto negli ultimi anni: “Tra il 2019 e il 2021 sono già stati svolti lavori per 1 milione di euro sulla arginatura tra La Rotta e Fuori del Ponte e per la manutenzione dei meccanismi dello Scolmatore. Stiamo parlando di interventi finanziati dalla Regione Toscana e realizzati assieme a Genio Civile e Consorzio di Bonifica”. C’è poi tutta la partita relativa ai percorsi di valorizzazione dei corsi d’acqua: “Oltre a proseguire la tutela dei parchi fluviali già presenti, quello in zona La Rotta e quello dei Salici, abbiamo idee progettuali per un parco da realizzare in area Scolmatore. Ovviamente la valorizzazione dei corsi d’acqua si fa con la loro navigabilità, come abbiamo fatto col battello Andrea da Pontedera e con la presenza di attività culturali e turistiche sulle sponde. Ricordo, a tal proposito, che entro i primi mesi del 2022 sarà chiuso il secondo lotto della ciclopista dell’Arno nel territorio pontederese”.