Dopo un anno di stop a causa della pandemia, si alza finalmente il sipario sulla XXVIII edizione del premio giornalistico “Roberto Ghinetti”. Un appuntamento consolidato ed importante che il Comune di San Miniato e la redazione del Tirreno di Pontedera hanno istituito nel lontano 1994, in memoria del giornalista del quotidiano livornese morto nel 1993, a soli 32 anni, per una grave malattia. L’intento di tale riconoscimento è di esaltare e sottolineare il valore di questa professione, ribadendo il diritto ad un’informazione libera e corretta. Dopo aver premiato giornalisti come Sandro Curzi, Federico Fazzuoli, Giulio Borrelli, Riccardo Iacona, Ilaria D’Amico, Aldo Cazzullo, Francesco Viviano, Mario Giordano, Conchita Sannino, Sandra Bonsanti, Pier Vittorio Buffa e dopo essere stato assegnato alla memoria di Ilaria Alpi, quest’anno il premio va a Carlo Verdelli, ex direttore de La Gazzetta dello Sport e la Repubblica, ed ex coordinatore dell’informazione Rai.

Per la sezione giovani, istituita nel 2010, il premio sarà invece assegnato a Lorenzo Santorelli giovane giornalista inviato del TG1.La cerimonia di consegna si svolgerà sabato 4 dicembre, nell’Auditorium “M. Marianelli” dell’IT Cattaneo, alla presenza di alcune classi, al termine della lezione di giornalismo che si terrà da parte dei due premiati. A seguire saranno consegnate le borse di studio riservate agli studenti più meritevoli messe in palio dall’associazione “Nel sorriso di Valeria”. Per accedere sarà necessario essere muniti di green pass. A patrocinare l’evento sono la Regione Toscana, la Provincia di Pisa, l’Ordine dei giornalisti della Toscana e l’Associazione Stampa Toscana.

 “Stiamo vivendo un momento storico nel quale il ruolo svolto dai giornalisti si rivela centrale per tutta la società – dichiara il sindaco di San Miniato Simone Giglioli -. Lo abbiamo visto anche nel corso di questa pandemia, una situazione che ha fatto emergere ancora di più come troppo spesso non ci siano le condizioni perché possano svolgere il loro lavoro al meglio. Penso alla piaga del precariato che colpisce profondamente anche questo settore, e agli esigui compensi, da tempo al centro di discussioni e confronti, senza contare gli impressionanti numeri relativi a giornalisti sotto scorta perché minacciati. Con questo premio che taglia il traguardo dei 28 anni di vita, il Comune di San Miniato si impegna per mandare un segnale importante affinché tale professionalità sia tutelata e messa in condizione di operare al meglio – e conclude -. Per questo motivo, nell’edizione 2021, che ritorna dopo un anno di stop forzato, abbiamo scelto di premiare chi ha fatto e sta facendo questo mestiere con grande onestà e correttezza, preservando quello spirito critico che rende un giornalista il fondamentale intermediario tra ciò che accade e la società in cui ci muoviamo”.