“Voi siete il futuro e il presente della nostra comunità, vi aiuteremo a rincorrere quei sogni che purtroppo Sara non ha potuto inseguire”. Con questo messaggio di speranza e di augurio, il presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo ha chiuso la cerimonia di consegna delle borse di studio ‘Sara Taddei’, andata in scena nella sala del consiglio comunale di Cascina.
Era il 26 maggio 1997 quando Sara lasciò questo mondo, vittima di un incidente stradale: da allora la sua famiglia ha lanciato la Borsa di Studio per premiare i due studenti più meritevoli dell’Istituto Pesenti, valutando i voti ottenuti nel passaggio dalle medie alle superiori e quelli ottenuti durante il primo anno. Ad esser premiati sono stati Giuseppe Polito (520 euro) ed Edoardo Carpentiero (260 euro), distanziati di pochissimi centesimi. “Ho vissuto questa cerimonia per 4 anni da professore – ha ricordato il sindaco Michelangelo Betti – e sono felice che oggi la premiazione si sia tenuta nella sala del consiglio comunale. Questo momento unisce sentimenti diversi, che vanno dal ricordo di un evento tragico al riconoscimento dell’impegno dei ragazzi”. “Non è facile trasformare il dolore della perdita di un figlio in un ricordo che manda messaggi forti, potenti, come quello che lanciano Marco Taddei e la sua famiglia – ha aggiunto Mazzeo –. Questa non è solo una borsa di studio, ma un messaggio di ripartenza, come quella fatta dai familiari di Sara subito dopo il tragico evento. Tutti noi in questo anno di pandemia abbiamo perduto un familiare, un amico, un conoscente: è stato difficile scegliere tra la salute e le saracinesche chiuse, ma abbiamo provato a ristorare tutti. Non voi ragazzi e di questo mi scuso: avete perso la socialità, gli sguardi, i primi amori. Quell’anno chiusi in casa non è stato facile per nessuno, a maggior ragione per voi. Però voglio dirvi che stiamo uscendo, con fatica, da questa situazione, perché la scienza sta vincendo. In ogni scelta che farete dovrete avere dei capisaldi, e una di questa è la scienza: siete stati responsabili, avete capito l’importanza del vaccino. Mi auguro che un giorno qua al tavolo delle istituzioni possiate esserci voi”.

Alla pandemia ha fatto riferimento anche il padre di Sara, Marco Taddei. “Ho voluto che la cerimonia fosse fatta in una sede istituzionale come forma di ripartenza. Mi premeva ripartire da qui, da una situazione che purtroppo non è ancora finita e da operatore sanitario vi dico di vaccinarvi: per 11 mesi in reparto Covid abbiamo visto di tutto. La premiazione vuole sì ricordare mia figlia, ma anche incentivare i ragazzi del Pesenti a fare sempre meglio. Partire bene, avere un incentivo a fare ancora meglio per fare anche da traino agli altri e riuscire a fare gioco di squadra”. “L’Istituto Pesenti vuole ringraziare il sindaco per averci accolto in questo contesto bellissimo – ha aggiunto Ivana Carmen Kety Savino, dirigente scolastico del Pesenti – e la famiglia Taddei per questa iniziativa che di solito facciamo il primo giorno di scuola. I due studenti migliori riceveranno una borsa di studio per proseguire gli studi con impegno e ricordando che qualcuno, ovvero i familiari di Sara, ha trasformato il dolore in questa opportunità”. Alla cerimonia è intervenuto anche Massimiliano Angori, presidente della Provincia di Pisa. “Un’iniziativa importante che ci consente di mantenere vivo il ricordo di Sara. Si vive anche di testimonianze e di esempi: guardando al passato, si riesce a trovare spunti per il futuro e oggi siamo qui a premiare questi ragazzi che hanno avuto un percorso di eccellenza. Come Provincia abbiamo la competenza di mantenere in sicurezza la viabilità e il patrimonio scolastico, per dare una formazione ottima e avere nuove generazioni preparate per governare, in futuro, Cascina, Pisa, la Toscana e l’Italia”. In chiusura l’intervento dell’assessore all’istruzione del Comune di Cascina, Claudio Loconsole. “Ringrazio la famiglia Taddei per questa iniziativa: trasmettere ai ragazzi il ricordo e il merito è un aspetto fondamentale per il loro futuro e la loro crescita, perché quando il merito viene premiato si ottengono risultati eccellenti”.