l 22 novembre scorso il consigliere di Un Cuore per Vecchiano, dott. Vincenzo Carnì, ha depositato presso il protocollo comunale una proposta di delibera consiliare sull’istituzione di alcune Commissioni permanenti all’interno del Consiglio comunale di Vecchiano (ex art. 19 del Regolamento di funzionamento del Consiglio comunale). Non abbiamo proposto il ripristino delle Commissioni di una volta, ma qualcosa di nuovo. Ne abbiamo proposte solo quattro, su argomenti particolarmente critici per il nostro futuro e per la ricostruzione post-pandemia:  a) Bilancio; b) Ambiente, territorio, agricoltura; c) Lavoro, turismo, cultura; d) Sport e salute.

Il nostro intento è provocare una riflessione approfondita e unitaria, al fine di creare organi di supporto al Consiglio e di maggior ascolto della società vecchianese.

Le Commissioni di una volta, in cui si facevano dibattiti tra soli eletti poi inevitabilmente destinati a essere ripetuti in Consiglio comunale, non ci interessano. Ci interessa invece che alcuni atti importanti, di competenza del Consiglio, siano istruiti – prima che sia completata la loro redazione formale – da Commissioni che possano essere luoghi di approfondimento, con l’audizione di tecnici, esperti, portatori d’interesse, cittadini. Riunioni e audizioni, quindi, strettamente legate alla produzione di atti e all’istruzione di progetti.

Allo stato attuale della complicazione legislativa che purtroppo affligge ogni amministrazione comunale, la discussione e la decisione politica, insieme con l’ascolto dei cittadini, o si svolgono prima della definitiva redazione degli atti, o altrimenti diventano ininfluenti. E’ un tema delicato, ma serio, su cui abbiamo fatto una proposta aperta.

Discutere e ascoltare, prima che si cristallizzino gli atti amministrativi, non è una necessità di Un Cuore per Vecchiano, o un capriccio delle opposizioni. Dovrebbe interessare ogni singolo consigliere comunale. Non accettiamo che si parli di “costi della politica” riguardo alla nostra proposta, che è sobria e mirata. Piuttosto noi ci sentiamo schierati per “investimenti in democrazia”, che sono alla base della nostra coesione sociale e istituzionale.

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