Il Consiglio Comunale di Vecchiano valuterà, in base ad una attenta analisi costi/benefici, se inserire nuovamente le Commissioni Consiliari e in quale modalità. “E’ questa la risposta del gruppo di maggioranza Insieme per Vecchiano alle richieste di Vecchiano Civica, che ha proposto di reinserire le Commissioni su ben 13 argomenti, poi divenuti 16 per un totale di cinque commissioni con un emendamento presentato dal gruppo di minoranza nella seduta consiliare del 4 dicembre. Una richiesta importante e impattante, per un Comune come il nostro, composto ad oggi da 48 dipendenti, dal momento che le Commissioni comporteranno un aggravio di spese di personale, oltre che di carico di lavoro sugli uffici che di volta in volta saranno coinvolti. Una richiesta peraltro supportata anche dall’altro gruppo di opposizione, Un Cuore per Vecchiano, che attraverso un proprio emendamento chiede che le Commissioni Consiliari abbiano funzioni di ascolto e audizione dei cittadini,quando in realtà questi sono organi a componente prettamente politica”, spiega il Sindaco Massimiliano Angori.

In un periodo in cui si cercano di contenere i costi della politica, soprattutto in un momento vessato anche dalla crisi economica generata dalla pandemia, Vecchiano Civica ha chiesto l’introduzione di Commissioni Consiliari che operino su ben 16 argomenti in 5 diverse Commissioni, una sorta di duplicazione di quello che dovrebbe essere l’ordinario lavoro di una Amministrazione Comunale eletta, comportando di fatto anche oggettivi disagi per una agenda istituzionale che è fortemente condizionata dalla emergenza sanitaria che stiamo attraversando, e che la prima Amministrazione Comunale del Sindaco Angori, come tutte le altre Amministrazioni Comunali di Italia e non solo, si è trovata a imprevedibilmente a gestire, in maniera sicuramente efficace”, afferma Luca Spinesi, Capogruppo di Insieme per Vecchiano.

Ad ogni modo, nello spirito di collaborazione per il benessere collettivo, come gruppo di maggioranza abbiamo elaborato una controproposta che parte dalla richiesta alla struttura comunale di una analisi reale dei costi e dei benefici della reintroduzione delle Commissioni, in relazione alla attività amministrativa dell’Ente, andando a valutarne l’impatto economico, dal momento che per ogni Commissione Consiliare sono previsti rimborsi spesa e gettoni di presenza per i Consiglieri Comunali che ne saranno chiamati a far parte. Così come sarà valutato attentamente anche l’impegno dei vari uffici per supportare l’attività delle commissioni stesse e quanto questo possa gravare sulla attività ordinaria degli uffici comunali. Per una migliore valutazione della situazione, abbiamo chiesto una rendicontazione dell’attività delle commissioni al tempo in cui erano attive e una relazione sulle motivazioni inerenti la loro soppressione, avvenuta nel 2009. Sulla base di questi elementi, approfondiremo attraverso la Conferenza dei Capigruppo le migliori iniziative da intraprendere che saranno di conseguenza ratificate dal Consiglio Comunale. Riteniamo che una eventuale apertura verso la reintroduzione di questi organi di approfondimento dell’attività amministrativa, in questo momento storico soprattutto, debba prima essere ponderata in base a questi dati oggettivi per comprendere appieno le effettive ricadute in termini di risorse economiche e umane, per un Ente come il nostro”, conclude Spinesi.