All’interno degli splendidi locali della chiesa di Santa Maria della Spina di Pisa troviamo le magnifiche opere dell’artista livornese Luca Bellandi. La mostra dal titolo “Implodimi”, a cura di Riccardo Ferrucci, ha come protagoniste tre tele monumentali dell’artista.

L’esposizione vuole celebrare la vita attraverso simboli divenuti icone inconfondibili del nostro tempo. Le opere di Luca Bellandi hanno il desiderio di contaminare e assorbire lo spettatore dentro la loro bellezza e forza. Quadri potenti che voglio reagire e dare il vigore a chi le guarda di reagire alle avversità della vita.

Infatti così scrive il curatore della mostra Riccardo Ferrucci: “Le tre opere di Implodimi rappresentano un compimento di una riflessione alta di disegno e pittura che procedono, congiuntamente, per raggiungere un esito finale di grande forza, capace di evocare un sentimento profondo nello spettatore, giocando essenzialmente su tre colori – bianco, rosa e nero – che provocano una reazione di sorpresa e inquietudine in chi guarda, ma, nella notte e dall’oscurità, emerge anche l’idea di una futura rinascita, un arcobaleno di colori, una nuova alba”.

La mostra si pone l’obbiettivo di trovare o perlomeno di provare a cercare di fortificare, proteggere e alimentare le speranze dell’uomo. Noi tutti dobbiamo farci contaminare dalla bellezza che abbiamo intorno, riscoprendo al contempo i valori e i sentimenti della nostra esistenza.

La necessità di implosione cresce in periodo dove la pandemia ha messo e continua a mettere a rischio tutte le nostre certezze. Esser costretti a stare dentro, rinchiusi nelle nostre case e nei nostri piccoli mondi, ha fatto crescere la necessità di trovarsi e crearsi nuove dimensioni e spazi. Da tutto questo deriva l’implosione. È necessario costruire all’interno delle nostre galassie scenari di bellezza e orgoglio. Luca Bellandi ha trovato forza dentro sé stesso, ha intrapreso altre strade e sperimentato nuovi concetti artistici, che ci mostra in questa nuova mostra. L’artista vuol attraverso le sue tele esprimere e insegnarci la capacità di assorbire un urto senza rompersi, di reagire e trarre forza dalle situazioni contingenti.

La mostra è organizzata da Casa d’Arte San Lorenzo, in collaborazione con il C.R.A. (Centro Raccolta Arti) e il supporto di FuoriLuogo, può vantare il patrocino della Regione Toscana e del Comune di Pisa.

La mostra verrà inaugurata giovedì 13 gennaio alle ore 17.00, presso la chiesa di Santa Maria della Spina, Lungarno Gambacorti, 56125 Pisa PI, e sarà aperta fino al 6 febbraio 2022.

Orari di apertura: dal giovedì alla domenica dalle 15.00 alle 19.00.

Ingresso gratuito, riservato a muniti di Green Pass.